Covid, allarme negli istituti comprensivi: sono già 35 le classi in Dad

Mercoledì 26 Gennaio 2022 di Giacomo Quattrini
Covid, allarme negli istituti comprensivi: sono già 35 le classi in Dad

OSIMO - Sono 35 le classi che ad Osimo sono costrette alla Dad. È il dato di inizio settimana dei tre istituti comprensivi cittadini. Al Caio Giulio Cesare (rione Fornaci, Campocavallo e San Sabino) risultano in quarantena 6 classi della secondaria, 4 della primaria, 2 sezioni dell’infanzia. Al Fratelli Trillini (Passatempo, Casenuove e Misericordia) ci sono 7 sezioni in isolamento all’infanzia, 3 classi alla primaria e 2 alla secondaria.

 

Infine al Bruno da Osimo (centro storico, San Biagio e Stazione) ci sono 4 sezioni di scuola materna in quarantena, più 5 classi di elementare e 2 di media. Ci sarebbero poi le classi in autosorveglianza, con obbligo di tamponi ma non in Dad: 5 ad esempio al Caio G.Cesare, 4 al Bruno da Osimo. I dati però si riferiscono a lunedì, la situazione è in continua evoluzione e stando ai numeri diffusi dalla Regione l’escalation di contagi si è fermata. Se sabato scorso Osimo aveva toccato il triste record di 1.383 infetti rispetto ai 930 positivi della settimana precedente, ora il trend è cambiato. Negli ultimi due giorni gli osimani infettati dal Covid sono scesi infatti a 1.201 e le quarantene d 1.705 a 1.612. Numeri comunque alti, che ne fanno la terza città della provincia, ma in calo rispetto al boom della scorsa settimana. E lo stesso trend emerge in tutta la Valmusone, dove dai 3.263 positivi di sabato si è passati ai 2.863 di ieri. Castelfidardo scende da 761 a 707, Loreto da 478 a 407, Camerano da 290 a 264, Sirolo da 137 a 120, Numana da 127 a 91 e Offagna da 86 a 73. Sono i primi segnali positivi ma che danno fiducia e spingono ad esempio le case di riposo a riaprire alle visite esterne dei parenti. «Sembra tutto tranquillo. Nessun ospite positivo. Al personale facciamo tamponi cadenzati ma al momento solo quattro sono contagiati e per questo abbiamo ripreso le visite per tutti» riferisce Fabio Cecconi presidente del Grimani Buttari. E mentre la positività del capo struttura del Mit costringe il sindaco Pugnaloni a rinviare l’incontro previsto ieri a Roma per i fondi Pnrr sulla viabilità, le Liste civiche attaccano la Asur che si opporrebbe alle direttive della Regione di cui è componente di spicco il deus ex machina civico Dino Latini. «Strabico e parziale è il comportamento di Asur Av 2 sui vaccini» dicono i latiniani criticando la scelta di concentrare gli Open Day a Montorso di Loreto. Le civiche rivelano che sono state «respinte proposte per organizzare giornate vaccinali in altri Comuni. Forse a sud di Ancona una intera comunità di assistiti non viene considerata adeguatamente? Ad Osimo solo grazie all’impegno del presidente del consiglio regionale Latini si sono svolte 3 giornate all’ospedale e una al Poliambulatorio, ma quante resistenze». I latiniani dunque invitano Asur ad «aprirsi a tutti senza concentrarsi ad un solo luogo».

 

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