Arriva dopo 50 giorni il sì alla cremazione: Maddalena Urbani ritorna dal suo papà-eroe

Martedì 18 Maggio 2021 di Talita Frezzi
Le ceneri di Maddalena Urbani saranno tumulate nella cappellina dove riposa il dottor Carlo Urbani

CASTELPLANIO  - Il tempo sospeso del dolore per la famiglia Urbani ha ora un rintocco che scandisce definitivamente l’addio terreno alla piccola Maddalena, spentasi prematuramente a soli 20 anni lo scorso 27 marzo a Roma. Solo ieri mattina dalla Capitale è stata inviata a Castelplanio l’autorizzazione alla cremazione e il nullaosta alla tumulazione.

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Ben 50 giorni di lungaggini burocratiche e di attese snervanti, in cui le pratiche per la sepoltura della giovanissima Maddy - terzogenita dell’infettivologo-eroe Carlo Urbani - sono rimaste invischiate nelle maglie dello scandalo dei cimiteri della capitale, con sepolture a rilento, cremazioni senza autorizzazione e mancanze di loculi disponibili: gli uffici comunali di Roma al collasso e tempi biblici per tutti, anche per una ragazza di 20 anni e per il cuore straziato di una madre che attende di darle la pace della sepoltura. Non sono riusciti a procedere alla cremazione neanche per il 3 maggio quando avrebbe compiuto 21 anni e i suoi cari, la mamma Giuliana con i fratelli Luca e Tommaso, avrebbero voluto organizzare un saluto pubblico per i tantissimi amici che non erano riusciti a partecipare al funerale per via dei Dpcm e delle restrizioni anti-Covid.

Ora che le autorizzazioni sono arrivate, la famiglia, chiusa nel suo guscio di riservatezza e dolore, sta organizzando la cremazione e poi la tumulazione della loro “Malia” (come amava farsi chiamare Maddalena) nel cimitero comunale di Castelplanio, nella cappellina della famiglia Urbani. L’urna con le ceneri sarà tumulata nella tomba accanto al padre Carlo, andato via quando Maddy era in tenera età. Si potranno ricongiungere per sempre, la consolazione di chi ama, di chi crede. Il prossimo fine settimana - sabato o domenica, non è ancora stabilito - i tantissimi amici potranno darle il loro addio nel corso di un saluto pubblico, nel giardino dell’Abbazia di San Benedetto de’ Frondigliosi, un luogo pieno di verde e di quiete che Maddy amava molto quando era a Castelplanio. Sarà un momento molto intimo in cui, chi vorrà, potrà ricordarla con dei pensieri, come hanno fatto gli amici di Perugia dove viveva e lavorava, scrivendo delle parole delicatissime e piene di amore lasciate poi a mamma Giuliana. 


In quelle parole confidate al cuore di una madre ci sono i ricordi, i sorrisi e tutto quello che di bello Malia ha lasciato nel suo breve passaggio terreno. Un’esistenza segnata dal dolore per la morte del padre quando aveva solo 3 anni, ma vissuta appieno donando sorrisi, dolcezza e tenerezza a chi le stava accanto, forse anche a chi non meritava quel suo sguardo vivace e carico di comprensione. Era irrequieta e frizzante, era primavera Maddy. E in primavera, nel verde, tra melodie che amava e conosceva, sarà salutata. «L’irrequietezza di un’anima combattente non è per la banalità di un corpo, ma ha bisogno di sublimarsi in una forma perfetta che le dia serenità e pace». Con queste parole la famiglia ha ringraziato quanti hanno condiviso il dolore per Maddalena.

 

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