Si era inventato un'aggressione dei bulli: denunciato dalla Digos un quarantenne di Ancona per procurato allarme

Si era inventato un'aggressione dei bulli: denunciato dalla Digos un quarantenne di Ancona per procurato allarme
Si era inventato un'aggressione dei bulli: denunciato dalla Digos un quarantenne di Ancona per procurato allarme
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 10 Agosto 2022, 16:28 - Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 08:28

ANCONA  - Come se non bastassero già i bulli veri. L’attività investigativa era partita a giugno, dopo la pubblicazione di un articolo riferito alla testimonianza di un’aggressione effettuata da un gruppo di adolescenti ai danni di un loro coetaneo, nel centro cittadino di Ancona: oggi un operaio quarantenne anconetano è stato denunciato  dalla Digos. L'uomo aveva riferito di aver assistito nel centro cittadino ad un’aggressione, ad opera di alcuni giovani, che avrebbero inseguito e insultato un coetaneo, apostrofandolo «Ciccione di merda» e di aver conseguentemente attivato le Forze dell’Ordine.

Tale notizia ha comprensibilmente creato notevole allarme sociale, inserendosi nel contesto di episodi di microcriminalità diffusa in questo centro cittadino negli ultimi mesi, contrastati attraverso mirati servizi di controllo straordinario del territorio, attuati con il concorso di equipaggi della Polizia di Stato, aggregati dal Reparto Prevenzione Crimine di Napoli dal mese di novembre 2021 a maggio 2022.

Le testimonianze 

Le indagini, corroborate da testimonianze e con l’ausilio di immagini reperite dai sistemi di videosorveglianza cittadini, hanno permesso di acclarare che non vi era stata alcuna azione di bullismo tra giovani nella circostanza evidenziata dal quarantenne anconetano. Lo stesso, avendo assistito casualmente nel centro di Ancona ad un controllo di routine da parte dei Carabinieri, nell’ambito dei servizi straordinari predisposti nei fine settimana dalla Questura di Ancona, aveva riferito un episodio che in realtà non si è verificato. Il quarantenne anconetano L.A., titolare di un’associazione di volontariato e di promozione sociale recentemente costituita, è stato deferito dalla Digos all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, per il reato di procurato allarme.

© RIPRODUZIONE RISERVATA