Uccise i suoi genitori con il fidanzato
potrà vivere nella casa in eredità

Uccise i suoi genitori
con il fidanzato: potrà
vivere nella casa in eredità
di Federica Serfilippi
ANCONA - Quando uscirà di prigione, la figlia dei coniugi trucidati da Antonio Tagliata avrà diritto, in quanto erede diretta delle vittime, a rimettere piede nell’appartamento che il 7 novembre 2015 era stato lo scenario omicida che aveva strappato alla vita Roberta Pierini e Fabio Giacconi. A poco più di tre anni da quella mattanza, avvenuta attraverso una raffica di proiettili esplosi da una Beretta impugnata dal 21enne Tagliata, l’abitazione all’ultimo piano di via Crivelli 9 è stato dissequestrato per volontà del giudice. C’è voluto un iter giudiziario complesso, con tanto di ricorso in Cassazione, per far ottenere l’appartamento all’unica figlia delle vittime: Martina Giacconi, condannata in via definitiva a 16 anni di reclusione per concorso in omicidio volontario aggravato e dal 2015 reclusa nel carcere minorile di Nisida, Napoli. Intanto il suo ex, condannato a 20 anni in appello, ha rinunciato alla Cassazione, come spiega il suo avvocato Manfredo Fiormonti: «è stata una decisione di Antonio».
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Sabato 10 Novembre 2018, 03:50 - Ultimo aggiornamento: 18:05