Tribunale chiuso per Covid: positiva una dipendente

Sabato 22 Agosto 2020 di Stefano Rispoli
Tribunale chiuso per Covid: positiva una dipendente

ANCONA  - Chiuso per Covid. Il tribunale serra i portoni per una sanificazione d’urgenza dopo un caso accertato di positività, nella speranza di aver scongiurato sul nascere l’incubo di un focolaio. Ad essere stata contagiata è una donna che lavora come dipendente nel palazzo di giustizia: ha presentato sintomi riconducibili al Coronavirus e proprio il perdurare di una febbre molto alta l’ha convinta a sottoporsi ad un tampone. L’esito, purtroppo, è stato positivo.

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Ora la donna si trova in isolamento domiciliare: sono stati tracciati tutti i possibili contatti - colleghi del suo ufficio, ma anche persone che a lei si sono rivolte nei giorni scorsi per motivi di lavoro - e sono già stati programmati i test per verificare che il contagio non si sia diffuso. Per sicurezza, non appena è stata comunicata la notizia della positività al Covid, è stata disposta una sanificazione immediata del Palazzo di Giustizia: è stata eseguita ieri da una ditta specializzata e già oggi il tribunale dovrebbe riaprire al pubblico. L’intervento di igienizzazione è stato programmato in extremis, tant’è che la chiusura è stata comunicata ai diretti interessati e all’Ordine degli avvocati soltanto giovedì sera, a dimostrazione che non si trattava di un’attività programmata.

Secondo le informazioni trapelate, la donna non ha contratto il virus all’estero perché ad agosto è rimasta in servizio: le persone che sono entrate in contatto con lei sono state già tutte allertate, ma per nessuna al momento è scattato l’obbligo dell’isolamento perché si attende l’esito dei tamponi da eseguire nelle prossime ore. Per fortuna in questi giorni l’attività del tribunale è fortemente ridotta, dunque dovrebbe essere stata circoscritta l’eventuale diffusione del contagio. «Se siamo preoccupati? E’ naturale - ammette l’avvocato Francesca Petruzzo, segretario della Camera penale di Ancona -. Sarebbe opportuno fare chiarezza per consentire a tutti i colleghi che in questo periodo hanno frequentato il tribunale di prendere i dovuti accorgimenti e magari sottoporsi a un tampone, in modo da capire se c’è un pericolo o meno. Al momento, comunque, non ci risultano altri casi positivi».

Con le aule e gli uffici chiusi, l’intera attività del tribunale - incluse le udienze e un Riesame in programma - ieri è stata trasferita nel vicino palazzo della Corte d’Appello, con inevitabili ripercussioni e momenti di affollamento dovuti al fatto che era previsto il deposito delle liste dei candidati per le elezioni regionali e provinciali. «I disagi hanno riguardato più che altro i colleghi che dovevano presentare degli atti di impugnazione contro le misure cautelari - spiega l’avvocato Petruzzo -, così come è stato impossibile visionare i fascicoli per eventuali udienze, mentre il civile si è potuto sbrigare tutto online e via Pec». È rimasto chiuso per l’intera giornata l’Unep, così come le cancellerie: molti dipendenti del tribunale sono stati invitati a restare a casa per lavorare in smart working. 

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