S'invaghisce in vacanza di una ragazza con 20 anni di meno, la trova su Facebook ma è respinto: denunciato per stalking

Sabato 16 Gennaio 2021 di Federica Serfilippi
Ancona, s'invaghisce in vacanza di una ragazza con 20 anni di meno, la trova su Facebook ma è respinto: denunciato per stalking

ANCONA - Dal colpo di fulmine a senso unico al corteggiamento, fino alla denuncia per stalking. È la parabola di un 40enne residente ad Ancona su cui pende l’accusa di atti persecutori nei confronti di una ragazza di quasi vent’anni più giovane.

È stata lei, lo scorso luglio, a sporgere denuncia ai carabinieri nei confronti del presunto stalker che, nel giro di un paio di anni, avrebbe tentato l’approccio in almeno 5 occasioni, di persona, via sociale e con l’invio di una mazzo di rose.

 

La storia 

In tutti i casi, avrebbe fallito. L’obiettivo – sostiene lui - era conoscere la ragazza, invece ha rimediato una denuncia per stalking. Ieri l’uomo – difeso dall’avvocato Giuseppe Cutrona – è stato interrogato nella caserma della Montagnola per cristallizzare la vicenda e chiarire la sua posizione, partendo da un presupposto: è stata un’infatuazione, la ricerca di un contatto, non era certo sua intenzione fare del male alla ragazza di cui si era invaghito. Lei, nonostante le buone intenzioni dello spasimante, sarebbe stata spinta a sporgere denuncia a causa del pressing del 40enne, continuato nonostante i dinieghi. 

Le vacanze

Tutto nasce nell’estate di due anni fa. L’indagato aveva raggiunto un paesino del Siracusano, di cui è originario, per trascorrere le vacanze. In quell’occasione, era rimasto fulminato dalla ragazza. In qualche modo era venuto a conoscenza del suo nome. Da quanto emerso, si erano incrociati per strada e lui, cercando forse un approccio, l’aveva salutata, non ottenendo però risposta. Allora il 40enne avrebbe tentato la via dei social, agganciando la giovane siciliana su Facebook. Niente da fare. L’uomo sarebbe stato anche respinto in un locale dove era andato a trascorrere la serata. Anche in questo caso aveva cercato un appiglio, chiedendo alla ragazza di poter bere qualcosa insieme. Ma il “no” della giovane era stato categorico. Il penultimo tentativo arriva un anno fa: l’invio di un mazzo di rose sul posto di lavoro della ragazza. Ultimo approccio: la scorsa estate. Secondo quanto denunciato dalla giovane, il 40enne si era presentato sotto casa della famiglia di lei, citofonando in piena notte. Voleva vedere la ragazza che, però, in quel momento non era presente. Motivo per cui lo spasimante se n’era subito andato, senza insistere. 

La denuncia

Dopo questo episodio, la giovane ha deciso di sporgere denuncia, sostenendo di essere preoccupata dal comportamento del 40enne, persona a lei sconosciuta prima dell’approccio tentato su Facebook. Ieri, di fronte ai militari, l’indagato ha dato la sua versione dei fatti, difendendosi dall’accusa di stalking, reato per cui si rischia dai 6 mesi ai 5 anni di reclusione. Una delle caratteristiche fondamentali è la reiterazione dei comportamenti vessatori, capaci di cambiare le abitudini quotidiane della vittime. In questo caso: persecuzione o corteggiamento insistente, ma entro i limiti del lecito? 

 

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