Spintoni e minacce, tormenta la madre per scucirle denaro: dopo due anni finisce l'incubo, il giovane va in carcere

Il giovane è stato arrestato dalla polizia
Il giovane è stato arrestato dalla polizia
di Lorenzo Sconocchini
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Venerdì 29 Aprile 2022, 09:10 - Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 09:20

ANCONA - Non era bastato un divieto d’avvicinamento, disposto dal giudice, per mettere sua madre al riparo da continue richieste di soldi, minacce e spintoni. Quel ragazzo difficile, 27 anni tormentati dall’alcol e a volte anche dalla droga, continuava ad assediare la donna, sangue del suo sangue, che maltrattava ormai da un anno e mezzo, strapazzandola se non otteneva il denaro necessario per soddisfare i suoi vizi.

 

Così il giovane anconetano, dopo aver violato la prescrizione di starsene ad almeno mezzo chilometro di distanza da sua madre, è finito in cellaa Montacuto. Nei giorni scorsi gli investigatori della Polizia di Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ancona, hanno dato esecuzione a un’ordinanza del gip che dispone la custodia cautelare in carcere per il giovane, indagato per maltrattamenti in famiglia e già sottoposto dal 23 marzo scorso alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre e all’amministratrice di sostegno.


A partire dal settembre 2020, secondo l’esito di un’indagine della Squadra mobile dorica, il 27enne avrebbe maltrattato a ripetizione la mamma convivente, «percuotendola e spingendola fino a farla cadere a terra - si leggeva nel provvedimento del gip -, insultandola e minacciandola, costringendola ad una convivenza intollerabile e sottoponendola a continue vessazioni fisiche e morali».


Per questo era scattata una prima misura cautelare, il divieto di avvicinamento. Non solo nei confronti della mamma, ma anche di un’avvocatessa che - nominata amministratrice di sostegno della donna invalida - aveva cercato di trovarle un nuovo alloggio per sottrarla alle angherie del figlio. «Dimmi dove abita, la faccio stuprare dai miei amici romeni, la faccio ammazzare», s’era infuriato il figlio con la mamma, temendo di non poterla più usare come un bancomat.


Il divieto di avvicinamento aveva tenuto appena una settimana. Già il primo aprile, sapendo che la mamma era andata alle Poste a riscuotere la pensione, il ragazzo s’era piazzato sotto la sua abitazione, in via Macerata al Piano. Le aveva sbarrato l’ingresso, mettendosi di traverso, chiedendo soldi. Davanti al rifiuto della madre, che ha smesso di scucirgli banconote per il timore che il figlio acquisti alcolici o stupefacenti, il ragazzo l’aveva spintonata, senza farsi troppe remore per la sua debolezza.

La donna era riuscita a dare l’allarme e una pattuglia delle Volanti aveva trovato il ragazzo ancora nei paraggi, a circa 350 metri dall’abitazione della mamma. Lo avevano arrestato per violazione del divieto di avvicinamento. A seguito di quell’episodio di recente il gip del Tribunale di Ancona ha sostituito la misura cautelare del divieto di avvicinamento la custodia in carcere, eseguita nei giorni scorsi dalla Polizia.

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