Piazza del Papa choc: calci e pugni in faccia con il tifo degli amici. Un 22enne inseguito e pestato a sangue

Martedì 29 Marzo 2022 di Stefano Rispoli
Piazza del Papa choc: calci e pugni in faccia con il tifo degli amici. Si torna a parlare di varchi anti alcol e numero chiuso

ANCONA - È bastata una parola di troppo ad innescare la scintilla della follia, alimentata dai drink di una serata ad alta gradazione alcolica. Prima gli insulti e gli spintoni, quindi l’inseguimento fino a via degli Orefici. Il 22enne anconetano è finito a terra, tramortito da una gragnuola di pugni e poi da calci alla testa. Un pestaggio in piena regola, dal quale è uscito con un dito della mano fratturato, un sopracciglio spaccato e traumi assortiti.

«Io sono il mago della coca». E la baby gang rapina i passanti nel sottopasso. Denunciati quattro minorenni

 

 

L’aggressore l’ha lasciato lì, sanguinante, prima di allontanarsi con il gruppetto di amici che hanno assistito alla zuffa senza intervenire, anzi, incoraggiando lo scontro. Il ragazzo malmenato se n’è andato senza richiedere l’intervento di un’ambulanza o delle forze dell’ordine, sostenuto a braccio dagli amici con cui aveva trascorso la serata. L’hanno accompagnato al Pronto soccorso di Torrette: è stato dimesso con 30 giorni di prognosi. 


L’ordinanza 
Piazza del Papa torna ad essere scossa da un lampo di violenza improvviso, come non succedeva da qualche tempo, anche se sono ancora vivi i ricordi di un’estate segnata da risse in serie scatenate da baby gang e comitive di facinorosi. Non ci voleva: questo agguato arriva proprio nel momento in cui il fulcro della movida stava provando a risollevarsi, dopo l’incubo del Covid e, ora, i rincari delle bollette. Ma soprattutto, la zuffa da brividi scoppiata nella notte tra venerdì e sabato rischia di provocare un nuovo giro di vite, dopo la stretta imposta dall’ordinanza anti-alcol, firmata dal sindaco Valeria Mancinelli, che non solo vieta i drink d’asporto dopo la mezzanotte, ma ha sancito la chiusura anticipata alle 2 per tutti i locali di piazza del Papa e delle vie circostanti. 


Le indagini
Gli investigatori, ricevuta la denuncia da parte del 22enne finito all’ospedale con un dito rotto e ferite in tutto il corpo, sono impegnati ad analizzare le immagini riprese dalla videosorveglianza per dare un nome all’aggressore che la vittima personalmente non conosceva, anche se ne ha fornito una descrizione. Secondo il suo racconto, i toni si sarebbero alzati per futili motivi, come spesso accade in serate “etiliche”: i due gruppetti si sono presi a male parole, poi l’accenno di rissa si è trasformato in un duello tra il 22enne, che ha cercato di scappare verso via degli Orefici, e il rivale (avrebbe più o meno la sua età) che l’ha rincorso, fermato e picchiato, prima di allontanarsi a piedi. Era passata da poco la mezzanotte di venerdì. 


Gli scenari
Che succederà adesso? Quello che gli operatori, già tartassati da bollette alle stelle e ordinanze che giudicano penalizzanti, non si augurano: una nuova stretta su piazza del Papa. D’altronde, l’indirizzo emerso nelle ultime riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura è piuttosto marcato: tolleranza zero nei confronti dell’alcol e nuove misure restrittive nel caso in cui quelle adottate fin qui non bastassero. Il questore Cesare Capocasa ha già detto la sua al Corriere Adriatico: ha proposto di allestire varchi di controllo agli ingressi della piazza, in modo da tenere alla larga i ragazzini in cerca di sballo, abituati a rifornirsi di alcolici low cost nei minimarket per poi ritrovarsi a bere liberamente in piazza, sfuggendo al controllo degli stessi gestori dei locali. Si è parlato anche, come extrema ratio, di istituire un numero chiuso per piazza del Papa, con tanto di steward muniti di contapersone, soluzione che il questore ha già adottato con successo nella sua precedenza esperienza di Ferrara. Ma significherebbe blindare il cuore della movida, soluzione osteggiata dagli operatori che già si sentono nel mirino. 

 

Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 08:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA