Antica porta sepolta, Ippoliti sfida la Sovrintendenza: «Esposto al Mibac, vedremo chi ha ragione»

Venerdì 15 Aprile 2022 di Teodora Stefanelli
Antica porta sepolta, Ippoliti sfida la Sovrintendenza: «Esposto al Mibac, vedremo chi ha ragione»

ANCONA - «Farò un esposto al ministero dei beni culturali contro l’amministrazione comunale e contro la Sovraintendenza. Vediamo chi ha ragione». È quanto dichiarato ieri dal consigliere comunale Arnaldo Ippoliti (lista 60100) tornato sulla vicenda degli scavi rinvenuti in piazza Cavour in occasione dei lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche. «A mio parere – spiega il consigliere d’opposizione - l’amministrazione ha commesso un grave errore nel cementare l’antica porta di accesso ad Ancona. Ci faranno vedere un filmato invece che i resti murari». 

 

L’assessore ai Lavori pubblici Paolo Manarini aveva già risposto dalle pagine del Corriere Adriatico ai dubbi sollevati dal consigliere tramite social sull’interramento dell’antica porta ottocentesca garantendo che «sono state osservate tutte le indicazioni della Sovrintendenza ai Monumenti». La stessa porta, terminati i lavori, sarà riprodotta all’aperto «in una sorta di passeggiata nella storia con le planimetrie dei resti sottostanti».

La piantina

Turisti e cittadini si troveranno davanti ad una piantina in 2d, accompagnata da una segnaletica didattica, che riprodurrà gli ingombri di quella che era l’antica porta ottocentesca poi demolita nei primi Anni ‘20 per consentire l’espansione della città lungo l’asse del viale della Vittoria. Maria Raffaella Ciuccarelli, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche ha specificato che «l’interramento degli scavi è utile per tutelare il bene stesso e per proteggerlo». Mettere una teca di vetro in quel punto infossato sarebbe stato dannoso perché si sarebbe infiltrata umidità e sarebbero cresciute le erbacce difficili da estirpare del tutto una volta penetrate. 
Ma l’avvocato Ippoliti, intenzionato a rivolgersi al Mibac con un esposto, definisce «risibili le affermazioni sul fatto che cementando hanno tutelato quei resti (coperti con un tessuto non tessuto) che per sempre non saranno più accessibili, né visibili a noi anconetani». Su questo punto la stessa funzionaria ha specificato che l’opera «è assolutamente reversibile» e che «se arrivasse un altro Sovrintendente e volesse provare a lasciare tutto aperto, sarebbe possibile tranquillamente togliere i sampietrini e sollevare il telo. Lo scavo potrebbe tornare alla luce tale e quale a prima». Intanto, nonostante le polemiche, il cantiere procede. L’adeguamento di piazza Cavour consiste nell’eliminazione delle barriere architettoniche fisiche e senso-percettive e nell’installazione di codici tattili del sistema Loges nei tratti indispensabili, che si integreranno con le guide naturali. 

Le piastrelle

Saranno realizzati con la posa di percorsi costituiti da piastrelle in rilievo distinte a seconda dei codici di segnalazione, caratterizzate da un disegno in rilievo che è percepito facilmente sotto ai piedi e con il bastone bianco e da contrasto cromatico percepibile da ipovedenti, con la tecnologia Rfid (RadioFrequency Identification), cioè con la presenza di sensori all’interno della struttura della pavimentazione tattile capaci di comunicare con i bastoni elettronici. Dopo piazza Cavour e Largo XXIV Maggio, i lavori comprenderanno corso Garibaldi e piazza Roma, il viale della Vittoria e piazza Diaz, fino alla pineta del Passetto. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA