La 14enne aggredita dalla bulla è tornata a scuola al Rinaldini: quando il coraggio è più forte della paura

È supportata da uno psicologo e dai docenti

Il coraggio è più forte della paura, la 14enne aggredita dalla bulla è tornata a scuola al Rinaldini
Il coraggio è più forte della paura, la 14enne aggredita dalla bulla è tornata a scuola al Rinaldini
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Giovedì 28 Settembre 2023, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 07:40

ANCONA Il coraggio ritrovato in mezzo alla tempesta. È tornata in classe ieri mattina la 14enne che la settimana scorsa ha denunciato l’aggressione subita da una studentessa più grande di lei di un anno: prima sarebbe stata colpita con degli schiaffi, poi bruciata con una sigaretta sulla guancia. Tutte e due frequentano il primo anno del liceo Rinaldini, anche se in sezioni diverse. La ragazzina, nonostante avesse dalla sua un certificato medico che le avrebbe consentito di stare ancora a casa (la prognosi iniziale era di 5 giorni), ha deciso di tornare a seguire le lezioni per riabbracciare, per quanto possibile, la quotidianità data dal contesto scolastico e dai suoi compagni. È ancora sotto choc e provata per quando accaduto fuori dal cancello del liceo, ma ha voluto provare a riacquistare quello che per una ragazzina della sua età dovrebbe essere normale. E cioè: andare a scuola. 

 


Il sostegno


Nel percorso di rientro non è sola. Ha tutto il sostegno possibile, attraverso la professionalità di uno psicologo e del personale scolastico. Dovrà affrontare un percorso non facile, talvolta ad ostacoli, considerando il trauma denunciato. Con il ritorno sui banchi è stato scongiurata per lei l’ipotesi della Dad e delle interrogazioni programmate: sarebbero state le soluzioni da adottare nel caso non se la fosse sentita - anche una volta terminata la convalescenza - di varcare di nuovo la soglia del liceo. 
Dall’altra parte, c’è il percorso che riguarda la presunta bulla di 15 anni, denunciata dalla studentessa più piccola.

Il consiglio di classe, riunitosi in via eccezionale lo scorso lunedì, ha deciso per un provvedimento di sospensione di 15 giorni. Per partire ufficialmente, c’è una procedura che deve seguire tutti gli step, tra cui la notifica alla famiglia della studentessa. Al di là della punizione, l’obiettivo della scuola è rendere gli studenti consapevoli ed accompagnarli in un progetto che non sia solo di studio, ma anche di educazione, formazione e correttezza. Per questo, la sfida sarà quella di accompagnare la 15enne in un percorso che deve scongiurare l’emarginazione e abbracciare, al contrario, un processo che porti alla rielaborazione di quanto accaduto. Sugli eventuali profili di rilevanza penale stanno già lavorando le forze dell’ordine, considerando la denuncia presentata ai carabinieri dai genitori della 14enne. 


La ricostruzione


Secondo la versione della ragazzina più piccola, la 15enne la prendeva di mira da tempo, sin dalle medie. E martedì della scorsa settimana si sarebbe consumato l’agguato all’esterno del Rinaldini: nella denuncia presentata ai carabinieri dai genitori della ragazzina, si parla di schiaffi e di una sigaretta spenta sulla guancia per rancori non meglio precisati.
 

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