Choc al cantiere navale: operaio 31enne colpito da infarto, il collega lo salva col defibrillatore

Giovedì 23 Settembre 2021 di Stefano Rispoli
Choc al cantiere navale: operaio 31enne colpito da infarto, il collega lo salva col defibrillatore

ANCONA - È stato un collega a salvargli la vita. Quando l’ha visto accasciarsi al suolo e perdere i sensi, è corso a prendere il defibrillatore e ha praticato le manovre per rianimarlo. Un intervento provvidenziale perché in pochi istanti il cuore dell’operaio, di appena 31 anni, ha ripreso a battere. Ora è fuori pericolo, anche se è ricoverato all’ospedale di Torrette per tutti gli accertamenti clinici necessari.

  

Lo choc

Il soccorso da brividi è avvenuto ieri mattina nel cantiere navale della Palumbo Superyachts, nella zona della Zipa, in via Mattei. Non era ancora mezzogiorno quando l’operaio, un 31enne anconetano, è crollato a terra per un infarto. Subito è scattato il protocollo d’emergenza nel cantiere: è stato lanciato l’allarme al Nue 112 che ha attivato il 118. Sul posto sono intervenute l’automedica del Crass e un’ambulanza della Croce Rossa. Nel frattempo, i colleghi del 31enne si sono prontamente attivati: mentre gli veniva praticato il massaggio cardiaco, un altro operaio è corso verso la postazione Dae del cantiere per munirsi del defibrillatore in dotazione all’azienda. 

Il salvataggio 

Dopo la prima scarica il cuore del giovane è ripartito: un caso molto raro. Il 31enne aveva già ripreso conoscenza all’arrivo degli equipaggi del 118. Il personale di Ancona Soccorso ha proseguito le manovre applicando il proprio defibrillatore dotato anche della strumentazione necessaria per effettuare un elettrocardiogramma. Una volta stabilizzate le condizioni e i parametri vitali, l’operaio è stato caricato a bordo dell’ambulanza della Croce Rossa per il trasferimento al reparto di Cardiologia dell’ospedale regionale di Torrette, dove dovrà trattenersi per alcuni giorni per sottoporsi a tutti gli accertamenti del caso, utili a risalire alle ragioni dell’improvviso malore. Fondamentale è stata la prontezza di riflessi del suo collega, ma anche la disponibilità del defibrillatore semiautomatico nel cantiere navale. 

La prevenzione 

Il salvataggio-choc conferma quanto sia importante la diffusione capillare del Dae negli ambienti di lavoro, ma anche nei luoghi pubblici, così come fondamentale è la formazione per l’utilizzo dello strumento salva-vita. A giugno, nell’ambito del progetto “Cuore - Ancona città cardioprotetta”, il Comune aveva installato tre nuovi defibrillatori, ricevuti in donazione, in luoghi strategici come piazza Roma, largo XXIV Maggio e piazza IV Novembre. Anche in tutte le strutture sportive del capoluogo sono presenti i Dae, dispositivi che sono stati installati anche in due auto della Polizia locale. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA