Incidente mortale in moto: fascicolo aperto in procura. Ipotesi di omicidio stradale

Martedì 10 Dicembre 2019
ANCONA - Schianto mortale sulla Cameranense: la procura indaga per omicidio stradale. Il fascicolo è stato aperto dal sostituto procuratore Serena Bizzarri dopo il decesso di Giuliano Badaloni, il 65enne sbalzato dalla sella della sua Bmw mentre stava tornando a casa, agli Angeli di Varano. L’ipotesi di reato è a carico di ignoti. 

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La salma dell’ex operaio dello stabilimento Gatto è a disposizione dell’autorità giudiziaria, all’obitorio dell’ospedale di Torrette. Evidentemente, gli inquirenti nutrono dei dubbi sulla dinamica dell’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì. Erano rimasti coinvolti tre veicoli: la moto di Badaloni, una Jeep Renegade e un furgone. Stando a quanto emerso dagli accertamenti della Polstrada, il 65enne sarebbe caduto prima ancora che la sua Bmw finisse contro la Jeep. La donna sul fuoristrada ha spiegato di aver rallentato per consentire a un’auto che la precedeva di svoltare in una stradina laterale. In quel momento, dalla direzione opposta, è arrivato un furgone guidato da un 64enne di Fano che è finito fuori strada per schivare il centauro, finito nella corsia opposta. La morte di Badaloni, sposato e padre di due figli, ha gettato nello sconforto la comunità di Camerano, dove era iscritto al Motoclub Occhio del Gallo e molto conosciuto per il suo impegno nelle manifestazioni promosse dalla cittadina. 
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