Maxi opere appese al Pnrr: le gare entro la primavera o sfumeranno i 54 milioni dei bandi

L'ingresso del Mercato delle Erbe
L'ingresso del Mercato delle Erbe
di Maria Cristina Benedetti
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 25 Gennaio 2023, 05:30

ANCONA - Il sipario non poteva che sollevarsi sulle tavole d’un teatro. Anzi due. Il debutto dei fondi del Pnrr ad Ancona passa per l’efficientamento energetico di Muse e Sperimentale. Ida Simonella ne cura regia e messa in scena: «Sono stati affidati i lavori, già dallo scorso dicembre: hanno vinto la ditta Luce, con ribasso del 17%, per la struttura di via Redipuglia, e la Split per il tempio della prosa e del belcanto che si apre su Piazza della Repubblica».

L’assessore al Bilancio, che coordina l’attività di programmazione e progettazione, fissa il ritmo di un cronoprogramma, che è una corsa contro il tempo con i paletti fissati dall’Europa: non oltre il 2026, con le gare entro la primavera o sfumano i milioni dei bandi. «In un anno - avverte - quell’intervento sarà terminato, vedrete». A quel degno corollario della rigenerazione urbana sono destinati 1,3 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza che, in un quadro d’insieme da 54 milioni e 45 progetti, ridisegna il futuro green di Ancona. La prova: l’operazione-Muse consentirà un risparmio di 54mila metri cubi di gas all’anno e un calo delle emissioni di CO2 del 27%; per lo Sperimentale si prevede una riduzione del 30% del costo dell’energia elettrica, con un meno 66% per le emissioni di CO2. Il sipario si apre su un palcoscenico più sostenibile.
Se il tempo è tiranno, dalla sua minuziosa scansione dipende il missione-compiuta. Il condurre la procedura. Scorre e aggiorna un canovaccio già noto, la Simonella. Massima è l’attenzione che riserva al capitolo “grandi contenitori”, costo dei lavori 22,4 milioni con copertura Pnrr da 19,8 milioni. È qui che si concentrano il recupero del Mercato delle Erbe, a cui sono destinati 5,3 milioni; il restauro della Pinacoteca Podesti per 900mila euro; il completamento e la valorizzazione della Mole, altri 3 milioni; il risanamento strutturale della Biblioteca Benincasa, che ne vale 4,6; la ristrutturazione, con adeguamento sismico, del Palaveneto, per la quale ne sono previsti 6. Il denominatore è comune: progetto definitivo tra febbraio e marzo, gara da imbandire entro la primavera e contratti da definire non oltre l’estate. A quei nuovi spazi di aggregazione sociale, che valgono una spinta alla promozione economica e turistica della città, segue il teorema del rigore temporale: la consegna, con tanto di rendicontazione, dovrà avvenire nella prima metà del 2026. Con step intermedi a fine 2024.

Identica è la fase d’avanzamento per il sottoinsieme degli impianti sportivi, declinati nella piscina olimpica e nel nuovo impianto per il tiro a segno di Passo Varano. Una partita da 6,5 milioni di euro: sono previsti due mesi al massimo per avere in mano il progetto definitivo e aprire la stagione dei bandi. Sulle scuole, l’assessore procede di scorporo: per rinnovare la sede dell’asilo Agrodolce andranno 1,4 milioni, per il nuovo nido Sabina saranno 2,1, all’Alba Serena a Torrette sono destinati 1,1 milioni. Alla mensa delle scuole Leopardi sono riservati 825mila euro. Tutte opere, queste, in fase di progettazione da parte della stessa ditta che aveva vinto l’accordo di programma quadro. Sono ufficiali, da appena una settimana, gli oltre 3 milioni che serviranno a finanziare la nuova Tombari alle Palombare. È di sabato scorso la notizia che per realizzare la mensa delle scuole di Candia arriveranno 270mila euro. Con l’obiettivo da raggiungere, sul terreno della formazione, si gioca d’anticipo: dovrà essere tutto compiuto entro dicembre del 2025. A luglio prossimo è previsto l’affidamento dei lavori. Sul fronte della mobilità sostenibile si è un soffio più avanti. Per i percorsi ciclopedonali, coperti da 1,6 milioni di Pnrr, tra la stazione Ancona Stadio e il polo universitario di Monte Dago e tra lo snodo ferroviario di Ancona Centrale e l’ospedale di Torrette, si pedala spediti verso la gara d’appalto. Una corsa contro il tempo. «Un’occasione unica, un treno che passa ogni mezzo secolo», aveva impresso l’impronta la sindaca Valeria Mancinelli a fine novembre. Guai a perderlo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA