«Se ti vedo con quella ti sparo». Tormenta l'ex marito 70enne e la nuova compagna, rischia il processo

Il tribunale di Ancona
Il tribunale di Ancona
di Stefano Rispoli
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 20 Luglio 2022, 03:40

ANCONA - Il divorzio non è bastato a sopire il rancore e la gelosia di una donna, incapace di accettare l’idea che l’ex marito potesse rifarsi una vita con un’altra. Così, nonostante il matrimonio fosse arrivato al capolinea, lo avrebbe tormentato con appostamenti, piazzate sotto casa, insulti, perfino minacce, del tipo: «Se ti vedo nella mia città ti ammazzo con la pistola». 

Per almeno 3 mesi la 60enne, residente in provincia di Macerata, avrebbe stalkerizzato l’ex marito 70enne e la sua nuova compagna, una 55enne con cui era andato a vivere ad Osimo ma dalla quale, nel frattempo, si è diviso. Ieri il gup Alberto Pallucchini avrebbe dovuto sentenziare sul rinvio a giudizio dell’imputata (difesa dall’avvocato Antonio Gagliardi), ma ha deciso di procrastinare la decisione a settembre, invitando le parti a trovare un accordo per evitare l’eventuale processo penale.  I fatti risalgono al 2019 quando la casalinga 60enne, dopo aver scoperto che l’ex aveva una relazione con un’altra donna, un’insegnante, ha iniziato a tormentarli. Entrambi - assistiti dall’avvocato Paolo Mengoni - hanno deciso di denunciarla al culmine di quella che, a loro dire, era divenuta una vera e propria persecuzione. Avrebbero ricevuto insulti, minacce, di persona e al telefono, con tanto di appostamenti e piazzate sotto casa della coppia. «Sei un porco, devi tornare a casa tua, quella donna è una poco di buono», avrebbe detto all’ex marito in una telefonata. L’avrebbe anche intimidito con minacce di questo tenore: «Ti manderò la Finanza a casa, così impari a fare lavori gratis per quella donna», riferendosi all’attività di costruttore dell’uomo che una volta amava. La 60enne è stata denunciata anche per lesioni, ma il procedimento è seguito dal tribunale di Macerata. D’altro canto, la donna ha enunciato lui per presunti maltrattamenti in famiglia. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA