Cinquemila discepoli
al Palas di Ancona

Cinquemila discepoli al Palas di Ancona
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Domenica 26 Ottobre 2014, 21:23 - Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre, 22:32

ANCONA - Una vera e propria kermesse della fede vissuta per l'intera giornata di ieri al Palarossini da quasi 5.000 fedeli.

Sono arrivati da tutta la regione per partecipare al 3° congresso nazionale dei Discepoli della Divina Misericordia. Dodici ore vissute tra preghiere, canti e testimonianze che hanno certificato l'amore verso la Madonna ed il toccasana rappresentato dalla misericordia e dal perdono del Signore.

Tante le testimonianze, ricordavamo, anche di personaggi importanti, laici o religiosi che hanno portato il loro racconto ed il loro contributo.

In mattinata, ad animare le preghiere, padre Ljubo Kurtovic, carismatico francescano nato a Mostar e legato a Medjugorje, alle apparizioni della Madonna ed alle conversioni spirituali che si sono verificate negli ultimi anni, Oltre a lui i giornalisti Mario Adinolfi e Costanza Miriano, l'esorcista padre Maurizio Botta e lo psicologo Marco Scillitano, Marina Berardi del santuario di Collevalenza.

A ravvivare il programma l'intervento canoro di Roberto Bignoli, il cristian rockers autore e musicista conosciuto in tutto il mondo religioso e Giacomo Celentano, terzo figlio di Adriano e Claudia Mori, che hanno colpito i presenti per la loro carica di simpatia.

Ne pomeriggio ci sono stati gli interventi di don Paolo Sconocchini, esorcista della Diocesi di Ancona-Osimo, che ha raccontato di una conversione vissuta in diretta di un ragazzo a Lourdes e che ha ricordato come la misericordia del Signore sia infinita ed inimmaginabile.

Saltato l'intervento dell'ex calciatore ed allenatore Roberto Mancini, Paolo Brosio, è stato il grande protagonista del pomeriggio. Capace, con la sua carica e la sua profonda fede, di catturare l'attenzione di tutti per quasi un'ora.

Alla fine, prima della messa celebrata da Mons. Giovanni D'Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, tra le altre, la toccante testimonianza di Ania Goledzinowska, una ex modella polacca passata da una vita dissoluta e piena di violenze subite a fondatrice di un'associazione che esalta i valori della castità prematrimoniale.

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