Protesta a Portonovo, parcheggi esauriti dalle 8: «Numero chiuso per le imbarcazioni»

Baia di Portonovo assediata dalle barche: «Più boe e numero chiuso»
Baia di Portonovo assediata dalle barche: «Più boe e numero chiuso»
di Andrea Maccarone
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Domenica 24 Luglio 2022, 02:45 - Ultimo aggiornamento: 15:41

ANCONA - Le temperature infernali spingono i diportisti a prendere la via del mare. Ma a farne le spese sono le baie del Conero prese d’assalto dalle imbarcazioni. In particolare a Portonovo e al largo di Mezzavalle, come già denunciato dal Corriere Adriatico. Qui la linea di demarcazione dei 300 metri dalla riva, che delimita l’area di balneazione, spesso non viene rispettata. Il pattugliamento quotidiano della Guardia Costiera non basta a scoraggiare i furbetti del mare che, allo scorgere in lontananza degli scafi della Capitaneria, si affrettano a correggere la posizione di ancoraggio.  Relativamente al nodo sosta come era prevedibile caccia al posto auto che è iniziata prestissimo tanto che alle 8 il quadro era già sold out.

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La carenza

Il contenzioso, infatti, s’innesca a causa dell’assenza delle boe di segnalazione, portate alla deriva, se non addirittura affondate dalle mareggiate. «Abbiamo già sollecitato la concessionaria (in questo caso la Cooperativa Atlante, ndr) ad adoperarsi per il ripristino» assicura l’assessore alle Manutenzioni, Stefano Foresi. Fatto presente che la linea di confine delle acque interdette alle imbarcazioni è posta a 300 metri dalla riva se si tratta di arenili sabbiosi e a 100 metri per le coste a picco, resta comunque il problema del numero delle boe di segnalazione che di regola devono essere poste a una distanza di 50 metri l’una dall’altra. «Per incentivare i diportisti al rispetto della norma, suggerirei di intensificare il numero delle boe» sottolinea il comandante Donato De Carolis della Guardia Costiera che, tra le proposte, avanza anche quella di organizzare meglio la sosta in mare con la presenza dei gavitelli, le boe galleggianti utilizzate per l’ormeggio delle imbarcazioni, che potrebbero garantire più ordine e, sperabilmente, un numero chiuso.

Il tavolo di confronto

«Porterò la proposta al prossimo tavolo di confronto con l’amministrazione comunale - afferma il comandante -, la decisione a monte spetta a loro». In effetti, lo specchio d’acqua interessato è di competenza del Comune che potrebbe gestire direttamente l’utilizzo dei gavitelli oppure darlo in concessione. In alcune zone d’Italia, come molto più ampiamente in Croazia, la soluzione esclusiva dei gavitelli si è rivelata utile alla tutela dei fondali e soprattutto a una regolamentazione dell’afflusso di imbarcazioni. Perché non utilizzarli anche a Portonovo e a Mezzavalle? Altri metodi per evitare il sovraffollamento in mare non ce ne sono. «Fondamentalmente il mare è di tutti - specifica il comandante De Carolis - non si può impedire alle imbarcazioni di sostare nel rispetto delle leggi». 


Il punto, però, è proprio questo: il rispetto delle regole per l’incolumità dei bagnanti. Infatti sono numerose le segnalazioni pervenute alla nostra redazione di natanti che sfrecciano sotto costa. Oppure ancorati dentro il limite delle acque riservate alla balneazione. Non ultima quella pervenuta da parte del Comitato Mezzavalle, sempre in prima linea a difesa della tutela della spiaggia e di chi ne fruisce. Oggi, per mantenere alta l’attenzione su questi temi, si svolgerà la diciassettesima Nuotata di Mezzavalle. «Non possiamo abbassare la guardia» ribadisce il presidente Claudio Molinelli, che mette in evidenza «una disparità di trattamento tra la spiaggia di Mezzavalle e le altre di Portonovo - puntualizza -. Il 1° giugno erano già state posizionate le boe di segnalazione in tutta la baia tranne a Mezzavalle perché questa è una spiaggia libera e non ci sono gli operatori economici». Boe che mancano anche al largo delle spiagge interdette alla fruizione «ma in via del tutto prudenziale ci attiveremo per risolvere anche questo problema» assicura l’assessore al porto, Ida Simonella.

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