Sinner-Alcaraz, a Wimbledon la meglio gioventù: agli ottavi l'antipasto di una rivalità destinata ad esplodere

Entrambi in progresso a Wimbledon. Jannick: sarà un match molto fisico

Sinner-Alcaraz, a Wimbledon la meglio gioventù: agli ottavi l'antipasto di una rivalità destinata ad esplodere
Sinner-Alcaraz, a Wimbledon la meglio gioventù: agli ottavi l'antipasto di una rivalità destinata ad esplodere
di Vincenzo Martucci
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Domenica 3 Luglio 2022, 10:06 - Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 09:13

Sinner-Alcaraz è uno dei piatti più stuzzicanti di Wimbledon 2022, un bel match di ottavi e un succulento antipasto del tennis che verrà. Ancor di più sull'erba nobile di Wimbledon, quasi in campo neutro, sulla superficie dove tutti e due i giovani candidati all'eredità dei Fab Four cercano una dimensione importante. Si recita più che mai a soggetto, al di là delle sensazioni e dei due precedenti favorevoli al 19enne spagnolo, uno troppo lontano, sulla terra del Challenger di Alicante del 2019, e l'altro sul veloce indoor di Parigi Bercy di novembre, uno strettissimo 7-6 7-5. Anche il 20enne italiano ha vinto 5 titoli e come l'erede di Nadal ma Carlito quest'anno ha marcato 4 urrà, mentre Jannik ha lottato fra cambio di coach e di team, problemi al ginocchio, di rafforzamento fisico, e tecno-tattici con l'avvento di Simone Vagnozzi e l'innesto del super-coach Darren Cahill.

Diversi e simili

Separati da 627 giorni all'anagrafe, tanto è magro l'italiano che somiglia al Semola cinematografico della Spada nella Roccia tanto è già sviluppato l'altro, l'uno, altoatesino, ha la pelle bianco latte ed ex promessa dello sci, coi capelli rossi che sprizzano come fiamme irrequiete dal cappellino moro, l'altro è moro, figlio dell'entroterra spagnolo. Così diversi, Sinner e Alcaraz sono i più concreti candidati alla prossima grande rivalità del tennis maschile, tutti e due già carichi di record di precocità, anche nazionali per l'azzurro - più giovane negli ottavi di Wimbledon era Open, a 20 anni e 328 giorni - dopo il buco di risultati di livello dall'80, mentre Alcaraz deve confrontarsi coi 22 Majors-record di Rafa. Sono due grandi lavoratori, molto composti in campo, fortemente motivati nella corsa al vertice, fortissimi da fondocampo, sempre più in crescita al servizio e nelle varianti di gioco.

Eerba voglio

Se Sinner ha vinto il primo match in un tabellone ATP sull'erba questa settimana a Wimbledon, Alcaraz aveva vinto solo 12 mesi fa ai Championships contro Uchiyama, ma tutti e due sono in progresso sul verde. Jannik è tornato a dimostrare le doti di gestione e reazione nell'esordio contro Wawrinka, quand'ha risettato con Mikael Ymer e giocando un match tecno-tattico perfetto con John Isner; Carlos, dopo i 5 set sofferti d'acchito contro Struff, ha dominato Griekspoor e Otto.

Amici/nemici

«Sarà un match tosto, anche fisicamente, ci saranno scambi lunghi. Andrò in campo tranquillo, cercando di divertirmi. Con Carlos ho buoni rapporti: siamo amici e scherziamo, io parlo in italiano e lui in spagnolo», racconta Sinner. «Jannik ha un tennis incredibile, come sempre con lui sarà molto dura, cercherò di divertirmi e mantenere il livello dell'ultima partita (37 vincenti, 8 gratuiti, 88% di punti con la prima). Mi piacciono queste sfide: siamo i due più giovani in tabellone e forse quelli di maggior talento. Abbiamo un buon rapporto, ma Jannik deve migliorare lo spagnolo», dice Alcaraz. Diversi? «Ci sentiamo sempre meglio sull'erba».

Sprint Nadal

Rafa Nadal decide di sprintare sin dalla prima palla contro Lorenzo Sonego per evitare gli scambi da fondo e, buttandosi a rete a più non posso, manda fuori giri il torinese che, ha battuto Djokovic da numero 1 del mondo ma non riesce e trovare le contromosse contro il re di 22 Slam. E cede 6-1 6-2 6-4 (con polemica dell'azzurro per un'interruzione del gioco richiesta da Rafa nel momento decisivo del terzo se).

Sorprese

Nella parte bassa del tabellone maschile, insistono le sorprese: Van de Zandschulop porta 2 olandesi negli ottavi dopo 20 anni (Van Rijthoven) e l'australiano Kubler (qualificato, ex star jr frenato da problemi alle ginocchia). Fra le donne, Alizé Cornet dopo Serena Williams nel 2014, abbatte sul Centre Court un'altra numero 1, Iga Swiatek, stremata dopo 37 vittorie di fila e senza partite sull'erba; Anisimova smaschera i limiti tattici di Gauff e Badosa quelli fisici di Kvitova.

 

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