Djokovic ha avuto il Covid a dicembre? L'esenzione non convince: «Sbugiardato dai social»

Djokovic, era veramente positivo a dicembre? I social sbugiardano il numero uno
Djokovic, era veramente positivo a dicembre? I social sbugiardano il numero uno
di Niccolò Dainelli
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Sabato 8 Gennaio 2022, 11:38 - Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 16:05

Il caso Novak Djokovic si fa sempre più intricato. I suoi legali hanno dichiarato, in tribunale, che la star del tennis mondiale ha avuto un'esenzione dal vaccino per entrare in Australia, dopo aver contratto il Covid-19 lo scorso 16 dicembre. Ma i social sbugiardano il numero uno al mondo. 

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A Djokovic è stato negato l'ingresso in Australia dopo essere atterrato a Melbourne, questa settimana, per giocare agli Australian Open. Il miglior tennista al mondo è attualmente in un centro di detenzione per immigrati prima del ricorso previsto per lunedì 10 gennaio, chiesto dal giocatore per riuscire ad entrare nel paese e disputare il torneo. Il suo caso ha suscitato grande clamore in Australia e ha fatto notizia in tutto il mondo.

Djokovic, 34 anni, che si è detto contrario alla vaccinazione, aveva ottenuto un'esenzione medica per partecipare al torneo con una decisione che ha fatto infuriare molti australiani, o meglio, il mondo intero. Al suo arrivo, però, al serbo è stato negato l'ingresso in Australia.

 

Lo scorso 5 gennaio, i funzionari dell'Australian Border Force (ABF) hanno affermato che il giocatore «non ha fornito prove appropriate» all'aeroporto di Melbourne perché un'infezione precedente non è un motivo valido per entrare senza vaccinazione.

Il primo ministro Scott Morrison ha successivamente confermato che questo era la procedura secondo le regole federali, nonostante la presenza di un'esenzione fornita dal governo dello stato del Victoria. Nei documenti del tribunale rilasciati, gli avvocati di Djokovic hanno affermato che al giocatore è stato concesso un visto temporaneo per entrare nel Paese e un'esenzione medica dalla vaccinazione Covid a causa della sua recente infezione.

Secondo i documenti, il certificato di esenzione affermava che, 14 giorni dopo essere risultato positivo, il giocatore «non aveva avuto febbre o sintomi respiratori da Covid-19 nelle ultime 72 ore». 

Ma. C'è un grosso ma, che continua ad aleggiare sulla vicenda. Nonostante Novak Djokovic sia uno dei personaggi più seguiti e ammirati al mondo, non è mai stata annunciata la sua positività. E sui social, il numero uno del tennis mondiale, nel periodo incriminato, non ha mai palesato nessun tipo di infezione al Coronavirus. Anzi nel mese di dicembre ha pubblicato molti post nei quali sembra aver continuato a condurre la sua vita in modo «normale». Il 17 dicembre, infatti, un giorno dopo dalla positività dichiarata, Djokovic riceveva il francobollo serbo che lo raffigura

Inoltre, l'esenzione a Djokovic è stata rilasciata da due organi di medici indipendenti: quello della Tennis Australia, l'ente che gestisce l'evento, e dallo stato del Victoria.  

Il mistero si infittisce. E mentre tutto il mondo aspetta con ansia l'esito del ricorso, il 17 gennaio inizierà l'Australian Open, con o senza il numero uno al mondo. Chissà se Novak Djokovic sarà in campo, a caccia di un Grande Slam che, finora, gli è sempre sfuggito.

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