Coronavirus, in Bielorussia la rivolta degli ultrà: «Fermate il campionato»

Mercoledì 1 Aprile 2020
Coronavirus, in Bielorussia la rivolta degli ultrà: «Fermate il campionato»

Quello bielorusso è l'unico campionato in Europa che si gioca ancora col presidente Alexander Lukashenko che più volte ha derubricato l'emergenza coronavirus a una "isteria collettiva" di cui è preda l'Occidente. Ma nel Paese est europeo si sta alzando un vento di protesta nei confronti della decisione di continuare a giocare a porte aperte come se niente fosse.

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A dire la loro sono i gruppi organizzati delle squadre di calcio, più precisamente gli ultras del Neman Grodno, club che milita nella massima serie del campionato bielorusso, che chiedono la sospensione del campionato invitando i gruppi ultras delle altre squadre a disertare gli stadi. «Ciao a tutti! Noi, fan dell'Fc Neman, vogliamo fare appello a tutti gli attivisti e tifosi del paese -si legge nell'appello lanciato ai gruppi di tifosi organizzati delle altre squadre-. Siamo consapevoli di avere una situazione e, a causa della difficile situazione epidemiologica nel paese, smettiamo di andare allo stadio sia in trasferta che nelle partite casalinghe della nostra squadra».

«È difficile per noi lasciare la squadra senza tifo ma ora la cosa principale è la salute dei nostri cittadini. Invitiamo tutti i gruppi ultras della Bielorussia a questo. Restiamo a casa, riduciamo i rischi associati alla diffusione del coronavirus e proteggiamo noi stessi e i nostri cari. Chiediamo inoltre all'Abff (la Federcalcio bielorussa ndr), sotto la guida di Bazanov, di avere finalmente il coraggio e di sospendere il campionato, come è stato fatto nel resto del mondo».

Ultimo aggiornamento: 15:24
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