Sanremo 2023, Amadeus svela le prime indiscrezioni: «I big sul palco, ma solo in gara»

Sanremo 2023, Amadeus: «I big sul palco, ma solo in gara»
Sanremo 2023, Amadeus: «I big sul palco, ma solo in gara»
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Sabato 26 Novembre 2022, 11:56

«Siamo a un buon punto delle selezioni. Il 30 novembre scade il termine per presentare il brano. Rivelerò la lista dei big domenica 4 dicembre al Tg1 delle 13.30»: Amedeus rompe il silenzio nel quale si è rintanato da settimane sul Sanremo 2023 per evitare fughe di notizie e racconta lo stato dei lavori del suo quarto Festival. Ospite ieri della Milano Music Week, il conduttore e direttore artistico della kermesse, in programma dal 7 all’11 febbraio, ha offerto con il contagocce alcune anticipazioni sul Festival che sarà.

Stando ben attento a non esagerare. «Non avrò super ospiti italiani a meno che non abbiano 70 anni di età. Tutti gli altri sarò onorato di averli in gara», ha fatto sapere. Mandando tra le righe un preciso messaggio a tutti quei big del pop italiano che avrebbe voluto riportare in gara, forte dei successi conquistati in questi tre anni, sottolineati anche dai discografici (3,2 milioni di copie vendute dai brani in gara quest’anno), ma che alla fine hanno preferito non mettersi in gioco.


IL RITORNO
Le defezioni, rispetto alle voci, sono state tante: da Tiziano Ferro a Biagio Antonacci, passando per Laura Pausini, il fenomeno Pinguini Tattici Nucleari (hanno escluso il ritorno all’Ariston dopo il boom delle vendite dei biglietti per il tour negli stadi) e Giorgia.

Zucchero ha chiarito di non aver mandato pezzi ad Amadeus: con i suoi 67 anni non rientrerebbe nemmeno lui tra i potenziali super ospiti, a dispetto dei Ricchi e Poveri, di Al Bano, di Toto Cutugno. Rispetto al regolamento pubblicato a giugno, che fissava al 28 novembre l’ultimo giorno utile per le candidature, Amadeus ha deciso di prolungare il termine di due giorni. Praticamente certa la presenza nell’elenco dei 22 big di Elodie e di Marco Mengoni, che torna in gara a dieci anni dalla vittoria con L’essenziale.

Ci dovrebbe essere anche Lazza, il 28enne rapper rivelazione dell’anno, diciassette settimane al primo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti in Italia con Sirio. Quotatissimi Sangiovanni, Tananai, Levante, Paola Turci, Bresh, il vincitore di Amici Luigi Strangis, Paola e Chiara, Boomdabash, Ariete, Coma Cose e Annalisa. I 22 saliranno a 25 il 16 dicembre, quando al Teatro del Casinò di Sanremo in diretta su Rai1 i tre vincitori di Sanremo Giovani staccheranno un pass per l’Ariston. 


LE CANDIDATURE
Smentite dai management dei diretti interessati le candidature di Emma, Ernia, Diodato, Daniele Silvestri e Matteo Bocelli. Naturalmente Amadeus – che al termine dell’incontro è volato nella Città dei Fiori per le finali di Area Sanremo – non si lascia sfuggire neanche un nome: è tutto embargato al 4 dicembre, poi il giorno successivo commenterà le sue scelte a “Viva Rai2” da Fiorello (ha già fatto sapere che seguirà il Festival «in dad», da Roma). Gli unici nomi che fa sono quelli del cast del Prima Festival, in onda da gennaio dopo il Tg1: sarà condotto da Andrea Delogu e gli inviati saranno Jody Cecchetto (figlio di Claudio e membro della scuderia di Rtl 102.5) e gli Autogol. «Stiamo lavorando per cercare di riportare al Festival qualche artista internazionale», ha detto Amadeus: oltre agli OneRepublic – 15 milioni di copie vendute nel mondo, in tour in Italia la prossima estate – dovrebbero arrivare anche gli ucraini Kalush Orchestra, vincitori dell’Eurovision. 
«Ho fatto mio un consiglio di Pippo Baudo: “Dovrai occuparti personalmente di tutto il Festival, ma in maniera particolare delle canzoni in gara. Le devi conoscere a memoria”. Io credo che a Sanremo debba andare l’attualità discografica. Quando scelgo i brani, penso se quella canzone può avere un successo radiofonico. Tant’è che le mie scelte avvengono in automobile», ha detto Amadeus. Poi, in chiusura, un altro messaggio: «In passato l’interesse per le canzoni del Festival sfumava dopo poche settimane: oggi durano anche 8-9 mesi». Ma vallo a spiegare, ai superbig.

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