Il bassista ascolano Saturnino e la sua vita esuberante a fianco di Jovanotti in un audio-libro che approda sulle piattaforme

Venerdì 2 Aprile 2021 di Filippo Ferretti
Il celebre bassista ascolano Saturnino Celani

ASCOLI - L’autobiografa dell’ascolano Saturnino Celani diventa audio-libro e approda nelle piattaforme. È “Testa di Basso”, gli appunti della funambolica vita del più celebre bassista d’Italia, da oltre trenta anni braccio destro di Jovanotti e musicista dall’accattivante percorso solistico, protagonista di mille collaborazioni.

 

 
Dall’incontro con Lorenzo, con cui ha dato vita moltissimi brani, da “Ragazzo Fortunato” a “Serenata Rap”, sino a “Per te”, “Penso Positivo” e “L’Ombelico del mondo”, sino al rapporto con Giovanni Allevi, per il quale nel 1997 ha prodotto il suo primo album, “Tredici Dita”. Le sue tante avventure, i molteplici episodi della sua esuberante e sorprendente vita rock raccontati con l’aiuto del critico Massimo Poggini. Pur essendo stato pubblicato originariamente nel 2015, da allora “Testa di Basso” continua ad essere venduto in cartaceo, amato in maniera trasversale da lettori di ogni età, attirati dalle molteplici curiosità provenienti dal “dietro le quinte” dello show business. Un libro che narra dei tanti incontri che Saturnino ha avuto nel viaggio professionale effettuato sino ad ora. Dalla giornata milanese come driver di Lou Reed alle vacanze in barca con Renzo Rosso e Kanye West. E in mezzo aneddoti che riguardano Sting, Luciano Pavarotti, Ramazzotti, Zucchero, Ligabue e tanti altri. Un comunicatore inesauribile: sardonico, esuberante. Come quando ricorda senza peli sulla lingua i suoi inizi come musicista: «Io ho iniziato a suonare rock con l’idea di rimorchiare. Infatti si cuccava tantissimo. Era come stare in paradiso: attorno a me c’erano soltanto ormoni femminili ».
Saturnino, successivamente al riuscito progetto “Memoriale Troiani”, realizzato lo scorso anno ad Ascoli al Ventidio Basso con Dardust, in compagnia di Elodie e Mahmood, sarà anche la prossima estate uno dei nomi di punta dell’evento. « Per me è un appuntamento che ha un valore speciale, perché Alessandro Troiani, colui al quale è dedicato lo spettacolo, era un mio grande amico» ha confessato l’artista, sempre molto felice di avere rapporti frequenti con la città in cui è nato e cresciuto.

 

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