Gli ascolani La Rua in radio e sulle piattaforme con “Sotto un treno”: «Lavorare con Elisa è stato un sogno»

Giovedì 26 Maggio 2022 di Chiara Morini
La band ascolana La Rua

ASCOLI - Uscirà domani in radio e sulle piattaforme digitali “Sotto un treno”, il nuovo singolo de La Rua, con la supervisione di Elisa Toffoli. Non solo, perché la band ascolana domenica 29 sarà in concerto a Verona all’Heroes Festival 2022, e lunedì 30 aprirà il concerto di Elisa all’Arena di Verona.


Daniele Incicco, voce del gruppo, di cosa parla il nuovo singolo?
«Il titolo era un mio modo di dire. Ho scritto la canzone compiendo un atto di sincerità: è nato durante gli strascichi di una relazione finita. Sono stato sincero in tutto, dovevo raccontare la disperazione, e farlo con un’adeguata sonorità diversa da quella nostra solita più allegra. Ripeto nasce tutto dalla sincerità, e mi sono proprio “messo a nudo”». 

 


Dalla trasmissione Amici fino a questa collaborazione: siete rimasti in contatto con Elisa?
«Sì, dall’esperienza di Amici è nata non solo una stima reciproca, ma anche una vera e propria amicizia». 


Una collaborazione importante? 
«Assolutamente sì. Elisa mi ha permesso di guardare alla musica da un altro punto di vista. Mi ha ha fatto guardare oltre la semplice scrittura delle canzoni, mi ha fatto capire la forza e la concretezza della sincerità nei brani. Una sincerità vera, però, non costruita. Abbiamo intrapreso questo percorso lavorativo insieme, ed è nato il brano “Sotto un treno”. Ce ne saranno pure altri».


Arriverà un album? 
«Per ora sono solo brani, questo in uscita domani è il primo di un lungo lavoro, vedremo strada facendo».


Incicco, Elisa è la sua artista preferita?
«Non solo, un vero punto di riferimento. Quando ho saputo che potevamo lavorare insieme, ho pianto. Per me lei è nell’Olimpo della musica, al pari di Vasco o Ligabue. Elisa riesce ad arrivare alla parte emotiva, lo fa sempre. Ho realizzato uno dei miei sogni lavorativi. Quello che mi ha detto lei in un mese, non l’avrei imparato nemmeno in vent’anni in una ipotetica università che tratta queste cose. Pensavo, anzi lo penso, di non meritarla».


Aprirà il suo concerto all’Arena di Verona, è più emozionato per lei, o per il palco dell’Arena?
«Assolutamente sono emozionato perché aprirò il concerto di Elisa. Lei per me è inarrivabile, come ho detto. È attenta ai piccoli dettagli, siamo stati alcuni giorni solo sul volume di uno dei suoni. Sono felice che possiamo aprire uno dei suoi più grandi concerti». 


Aprirete anche Fermo, il 16 luglio? 
«Non lo so ancora, per ora abbiamo solo il 30 maggio».


Tra le collaborazioni, quella con Cristina D’Avena, al brano “È quasi magia Jony”… 
«Cristina D’Avena, per il genere, è un’istituzione, un’artista che ha trasmesso emozioni a più di una generazione. Non era il nostro genere e per noi è stata una sfida immergerci nel mondo delle sigle dei cartoon, molto stimolante però. Abbiamo cercato di rendere con lei la sigla di “È quasi magia Jonny”, con le nostre sonorità abituali pop/folk».

 
La Rua nasce dalla collaborazione tra lei, Daniele, e Dardust: collaborate ancora? 
«In questo brano non c’è Dardust, l’abbiamo scritto io e la band, con la produzione di Nacor Fischetti e Charlie Mariani, ovviamente con la supervisione di Elisa. Non escludo altre collaborazioni future, però».

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