Variante Delta oggi è «la più pericolosa e trasmissibile, ma i vaccini sono efficaci». Studio dell'Economist

Giovedì 17 Giugno 2021 di Lorena Loiacono
Variante Delta oggi è «la più pericolosa e trasmissibile, ma i vaccini sono efficaci». Studio dell'Economist

Veloce e aggressiva, la variante Delta continua a far paura e blocca le riaperture in Gran Bretagna, mentre in Europa si innalzano le restrizioni nei confronti dei viaggiatori in arrivo dall'Inghilterra. Così hanno deciso infatti, ad oggi, Germania, Francia e Irlanda.

PAURA DELTA IN GRAN BRETAGNA - A far paura è ancora la mutazione Sars Covid 2 Delta che, in Gran Bretagna, sta facendo alzare di nuovo il numero dei contagi, dei ricoveri e delle terapie intensive tanto che l'attesa fase di riapertura prevista a partire dal 21 giugno prossimo dovrà invece aspettare, come comunicato dal primo ministro britannico Boris Jonhson.

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RECORD DI DIFFUSIONE NEL MONDO - La variante Delta è stata scoperta in India già nel mese di febbraio e la sua forte capacità di contagio ha fatto sì che, in primavera, in tutto il Paese si registrasse uno spaventoso numero di decessi: l'Economist ha parlato di più di 1 milione di morti per Covid. E' uscita dai confini ed è stata identificata in almeno 70 paesi, è il ceppo più diffuso in Canada, Indonesia, Pakistan, Portogallo e Russia.

 

 

ll motivo per cui è tanto presente in Inghilterra? Probabilmente, come riporta l'Economist, perché la Gran Bretagna è stata lenta a chiudere i suoi confini ai viaggiatori dall'India . Basti pensare che in Gran Bretagna la variante delta rappresenta già oltre il 90% dei nuovi casi.

DIFFICILE DA CONTENERE, SERVE IL SEQUENZIAMENTO - Secondo un studio pubblicato da Public Health England, un'agenzia governativa, la variante delta può diffondersi quasi 2,5 volte più rapidamente del virus SARS-CoV-2 originale. Una velocità di gran lunga superiore alla media, quindi anche rispetto alla variante alfa, che era circa 1,5 volte più trasmissibile del ceppo originale. Ed è probabilmente più veloce anche della variante gamma (P.1), scoperta in Brasile; beta (B.1.351) in Sud Africa ed epsilon (B.1.427-9) in America. Resta fondamentale quindi riuscire ad effettuare un puntuale sequenziamento e un capillare tracciamento.

 

LA DIFESA DALLA SECONDA DOSE DI VACCINO - Non solo veloce, ma anche più pericolosa: la variante delta, secondo gli studi dei Centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie, potrebbe eludere le difese anticorpali, indipendentemente dal fatto che gli anticorpi siano stati indotti da precedenti infezioni o vaccinazioni. PHE ha riferito che il rischio di ospedalizzazione dalla variante delta aumenta tra il 32% e il 289% rispetto all'alfa. La protezione migliora dopo la seconda dose di vaccino: rispetto alla mutazione alfa, infatti, delta ha ridotto la protezione dall'infezione sintomatica dal 50% al 33% dopo la prima dose di Pfizer-BioNTech o AstraZeneca, ma solo dall'88% all'80% dopo la seconda. Con il passare del tempo, dopo la seconda dose, la protezione aumenta ulteriormente. Il rischio quindi sta nel fatto che, senza una campagna vaccinale diffusa in tutto il mondo anche nei Paesi più poveri, prima o poi si sviluppi una mutazione più resistente anche alla vaccinazione.

Ultimo aggiornamento: 16:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA