Pfizer-Moderna-Astrazeneca, nel Lazio si può cambiare la data del richiamo? Cosa bisogna sapere

Martedì 1 Giugno 2021
Lazio, richiami Pfizer, Moderna e Astrazeneca: come e di quanto si posso cambiare

Non è facile orientarsi sulla data della seconda dose per i vaccini nel Lazio. Tutto è cambiato il 10 maggio, quando l'assessore alla sanità regionale Alessio D'Amato ha annunciato che i richiami di Pfizer fissati dopo il 17 maggio sarebbero stati spostati di due settimane. Un nuovo intervallo. Non più quindi a 21 giorni, ma 35. E pochi giorni più tardi sono stati modificati anche quelli del farmaco a Rna messaggero Moderna, mentre su Astrazeneca non ci sono stati cambi. In tanti, però, sono riusciti ad avere un nuovo appuntamento. Che si può ottenere per motivi specifici ed entro dei confini temporali precisi. Vediamo quali.

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Pfizer - La data del richiamo Pfizer nel Lazio si può sia anticipare che posticipare. Diverse le possibilità per chi sta ancora aspettando la seconda dose inizialmente prevista dopo 21 giorni. Ma che ora, dopo la decisione dell'assessore alla sanità regionale Alessio D'Amato (che ha recepito l'ordinanza del Ministero della Salute), è stata spostata a 35. Non è però una data fissa. Chi vuole, in realtà, la può cambiare. Di quanto? Si può anticipare di una settimana, e quindi portarla a 28 giorni, ma anche posticiparla di 7 giorni, e dunque ricerverla dopo 42 giorni. C'è però chi è riuscito anche a modificarla di 5 giorni, anticipando. Tutti questi spostamenti sono possibili, naturalmente, se ci sono dei validi e seri motivi. Non, appunto, per le vacanze. Resta invariato, invece, il giorno del secondo appuntamento per tutte le persone che hanno un codice esenzione (elenco consultabile qui): per loro rimane a tre settimane dopo il primo.

​Moderna - Tutte le prenotazioni della seconda dose di Moderna dal 21 maggio in poi sono state spostate. È a 35 giorni e non più a 28 il richiamo del vaccino statunitense nel Lazio.Gli utenti sono stati avvisati tramite sms. Come per Pfizer, anche in questo caso la data del secondo appuntamento può essere spostata. L'intervallo è quello indicato dal Cts: ovvero da 21 fino a 45 giorni. Si può quindi sia anticipare che posticipare. Ma, come indicato dalla Regione, ci devono essere «seri e comprovati motivi». Degli esempi? Un funerale, un intervento o altre esigenze improrogabili. Di quanto, però, si può anticipare? Al massimo di una settimana: e quindi fino a 28 giorni. Eccetto il caso dei fragili (es. pazienti oncologici) a cui invece è stata confermata la data del richiamo a 21 giorni. Per le richieste si può chiamare il numero del centro vaccinale dove si deve ricevere la seconda iniezione oppure contattare il numero 06164161841. Si può telefonare dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, mentre il sabato dalle 7.30 fino alle 13.00.

 

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Astrazeneca - Secondo quanto indicato sul bugiardino, la seconda dose del vaccino AstraZeneca può essere somministrata in un intervallo di tempo compreso tra 28 e 84 giorni dalla prima somministrazione. Mentre sul sito dell'Aifa si legge che per il richiamo bisogna attendere «almeno 10 settimane dalla prima dose» e che deve essere iniettata «entro la dodicesima settimana». Ovvero tra 70 e 84 giorni. Nel Lazio l'appuntamento per la seconda iniezione di Astrazeneca è fissato a 77 giorni, ma, anche in questo caso, si può spostare di qualche giorno per esigenze superiori. Sul sito di Salute Lazio si trovano tutti le date dei richiami relativi agli Open Day.

Ultimo aggiornamento: 3 Giugno, 09:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA