Tom Cruise a Roma, da Castel Sant'Angelo ai Fori partono le riprese di Mission Impossible: 18 milioni alla città

Lunedì 5 Ottobre 2020 di Laura Larcan
Tom Cruise a Roma, da Castel Sant'Angelo ai Fori partono le riprese di Mission Impossible: 18 milioni alla città

Alla fine la Mission Impossible è diventata possible. Tom Cruise sbarca a Roma e partono le riprese per il nuovo capitolo della saga spy-action. Coinvolto tutto il centro storico e sembra già di essere tornati ai tempi di James Bond targato "Spectre". Dopo fior di incontri tecnici, conferenze di servizio, i camion della produzione hollywoodiana sono arrivati a Roma. Dal 6 ottobre, e per sette settimane, il regista Christopher McQuarrie (con la mega troupe della Società Lotus Production srl ) comincerà a battere i ciak.

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Mappa alla mano, le riprese coinvolgeranno diverse strade del centro storico, tra cui via della Tribuna Campitelli, largo Corrado Ricci e via dei Fori imperiali. Nei primi giorni le riprese interesseranno prevalentemente il Rione Sant’Angelo e il rione Monti per poi investire diverse vie del Centro. Le troupe lavoreranno tra l’altro in via Panisperna, via della Tribuna Campitelli, via Cavalletti, piazza Lovatelli, via dei Funari, via dei Serpenti e via Sant'Angelo in Pescheria, Via dei Fori Imperiali. Attenzione, quindi, a strade chiuse e deviazioni: la regolazione del traffico sarà gestita dalla Polizia Locale che ha seguito tutti gli incontri tecnici negli uffici capitolini.
 

 

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Un evento per Roma, il ritorno di Tom Cruise. Doveva arrivare con la sua produzione a fine inverno (le riprese erano iniziate a Venezia), ma l'emergenza del Covid-19 e il lockdown hanno interrotto brucamente tutta l'operazione. Ora, misure di sicurezza alla mano, il grande cinema riprende in città. Come rende noto l'Ufficio Cinema, le grandi produzioni cinematografiche internazionali continuano a scegliere Roma. Dopo il lockdown si registra una intensa ripresa: nel periodo giugno-agosto le richieste all’Ufficio Cinema sono 596, in aumento rispetto alle 583 del 2019. Si tratta di un impegno economico ed organizzativo molto consistente, adottando scrupolose misure di prevenzione della diffusione del virus, con test giornalieri per l’intera troupe e cast e disinfezioni degli ambienti e attrezzature.

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Secondo i dati forniti dalla produzione americana, dei circa 35 milioni di costi della produzione in Italia, si prevede che oltre 18 milioni saranno spesi a Roma. Sempre sulla base dei dati forniti dalla produzione i costi della produzione a Roma saranno destinati: nella misura di 10 milioni per il personale che comprende 180 persone della troupe per 7 settimane e circa altri mille operatori tra stunt, lavoratori giornalieri, generici per le costruzioni,  7 milioni per servizi che include altro personale come autisti, nurse, antincendio, salute covid-control, sicurezza, pulizie, 1,75 milioni per alloggi e ristorazione,  1,1 milioni per le casse dell’amministrazione pubblica (tasse, ztl, polizia municipale, nettezza urbana, e circa 800mila per affitto di locali privati

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