Auto contro maxi yacht a Mondolfo, 50enne rimane paralizzato nell'incidente: i tre del trasporto eccezionale vanno a giudizio

Auto contro maxi yacht a Mondolfo, 50enne rimane paralizzato nell'incidente: i tre del trasporto eccezionale vanno a giudizio
Auto contro maxi yacht a Mondolfo, 50enne rimane paralizzato nell'incidente: i tre del trasporto eccezionale vanno a giudizio
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Sabato 3 Settembre 2022, 06:10

MONDOLFO In contromano in rotatoria per il trasporto eccezionale del maxi yacht. Durante la manovra, causarono un incidente in un cui un 50enne di Marotta riportò lesioni che l’hanno reso tetraplegico. In tre rinviati a giudizio. Il fatto risale al primo aprile del 2021 intorno alle 22,30. 
Secondo l’indagine, una volta raggiunta la rotatoria sulla statale 424, non lontano dal casello di Marotta, i tre addetti al trasporto del maxi yacht la percorsero contromano, perché altrimenti la grandezza dello scafo non consentiva all’autoarticolato di proseguire. Ma così facendo si provocò lo scontro con un carro attrezzi che si immetteva nella direzione giusta. Per le gravissime ferite riportate nello schianto, il conducente di quel carro attrezzi è rimasto paralizzato.

Il trasporto eccezionale

In queste ore è arrivato il rinvio a giudizio per il conducente del veicolo che faceva il trasporto eccezionale, un 28enne residente a Cervia; poi il caposcorta, che seguiva con un suo mezzo il corteo, un 36enne residente a Castrocaro Terme, difeso dall’avvocato di fiducia Matteo Mattioli del foro di Pesaro. I due “non avrebbero usato la massima prudenza”. Infine a processo una donna di 64 anni, originaria di Cagli residente a Fossombrone, che conduceva il terzo veicolo. Come addetta alla scorta tecnica «non osservava le prescrizioni previste» e «non segnalava agli utenti della strada, in modo non equivoco, di rallentare o arrestarsi» in quanto stava passando un trasporto eccezionale. 
Il reato contestato è il 590 bis del codice penale, cioè le lesioni personali stradali gravissime, quelle subite appunto dal conducente del carro attrezzi. I tre sono ovviamente accusati di aver violato le norme che regolano la circolazione stradale per colpa consistita in imprudenza, negligenza ed imperizia. Nelle prossime settimane inizierà il processo.

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