Perizia psichiatrica per Alessandrini, il killer di Pierpaolo Panzieri: martedì l’incarico

Perizia psichiatrica per Alessandrini, il killer di Pieparolo Panzieri: martedì l incarico
Perizia psichiatrica per Alessandrini, il killer di Pieparolo Panzieri: martedì l’incarico
di Luigi Benelli
3 Minuti di Lettura
Giovedì 6 Aprile 2023, 07:53 - Ultimo aggiornamento: 16:16

PESARO  - Richiesta la perizia psichiatrica, come era nelle attese e sarà «un passaggio fondamentale» per il processo come ha dichiarato l’avvocato Salvatore Asole che difende l’omicida. Questo è infatti il caso dell’omicidio di Pierpaolo Panzieri, avvenuto nella sua abitazione di via Gavelli, nel centro storico di Pesaro, la sera del 20 febbraio. Il 27enne è stato ucciso con 15 coltellate. Reo confesso dell’omicidio è Michael Alessandrini, 30enne pesarese, legato alla sua vittima da una lunga amicizia. Ora si trova in carcere a Villa Fastiggi dallo scorso 16 marzo, dopo l’estradizione in Italia dalla Romania, dove era arrivato al termine di una fuga che - secondo i suoi racconti - avrebbe dovuto portarlo in Ucraina e pèartecipare alla guerra. La Procura di Pesaro ha avanzato per martedì prossimo la richiesta di incidente probatorio, finalizzata ad effettuare, la perizia psichiatrica sull’indagato. 


Le nomine


Il Gip ha accolto la richiesta della procura e ha nominato due periti. «Martedì 11 aprile si terrà presso il tribunale di Pesaro l’udienza per il conferimento dell’incarico ai due periti – spiega l’avvocato Salvatore Asole, legale di Alessandrini – Ovviamente noi nomineremo il nostro perito e la parte offesa farà altrettanto. Il giudice ha già disposto la traduzione dal carcere, quindi Alessandrini potrà assistere in aula a quanto accadrà. Questo è un passaggio fondamentale che potrebbe condizionare tutto il procedimento. 


L’atto chiave


Da questa perizia dipendono le sorti di Alessandrini perché se fosse dichiarata totalmente la sua incapacità di intendere e di volere, ci sarà un non luogo a procedere e si opterà per una misura di sicurezza in una Rems, le residenze che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari. Qualora ci fosse una parziale infermità si andrà a processo con tutte le attenuanti del caso.

Dunque un passaggio chiave». Asole in questi giorni chiederà ad Alessandrini se vorrà essere presente in tribunale all’udienza in programma martedì. Alessandrini, nell’interrogatorio di garanzia subito dopo il suo arrivo in Italia, aveva spiegato il movente dell’omicidio. Si era dichiarato reo confesso dell’omicidio, ma aveva escluso il motivo passionale. 


L’intreccio


Aveva riferito di aver adempiuto a una voce divina che in quel momento gli ha imposto di uccidere il povero Pierpaolo in quanto a suo giudizio era un “malfattore”. Questa la parola usata da Michael. Il motivo è da ricercare nell’intreccio che porta a quella donna già tirata in ballo, Julia. Secondo Michael, Pierpaolo avrebbe sfruttato assieme ad altri, un gruppo di ragazzi, di questa donna di nome Julia. Michael avrebbe voluto proteggere quella ragazza fragile, agendo per conto di Jahvè, il dio biblico degli eserciti. Alessandrini avrebbe quindi agito come “giustiziere”, aspetto già emerso nell’interrogatorio reso a Timisoara. Tutto si sarebbe innescato per quello che ha definito uno strano messaggio e da alcune parole emerse nella cena che gli avrebbero confermato certi suoi sospetti.


Nel mirino


Dall’interrogatorio era emerso che nel mirino c’erano altre due persone che secondo il 30enne pesarese sarebbero state meritevoli di morire. Una dichiarazione che però non ha trovato riscontri di una effettiva progettazione ma si è confermata frutto dei suoi pensieri. La voce divina che parlava ad Alessandrini, stando alle sue dichiarazioni, li vedeva come peccatori e gli chiedeva di eliminarli per il bene dell’umanità. Non ci è riuscito, perchè poi dopo l’omicidio di Panzieri, Michael è scappato in Romania, in una fuga durata 30 ore, prima di essere bloccato dalle autorità romene e portato a Timisoara, dove è stato rinchiuso in cella fino all’estradizione in Italia. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA