Scattano i controlli: «Papà vieni a prendermi, mi è scaduto il Green pass e non posso salire sull'autobus»

Martedì 7 Dicembre 2021 di Letizia Francesconi
Scattano i controlli: «Papà vieni a prendermi, mi è scaduto il Green pass e non posso salire sull'autobus»

PESARO - Ore 13 fermata del Campus scolastico di via D’Arezzo: «Ragazzi, prima di salire a bordo, per favore il Green pass». Scattano così i controlli al debutto delle nuove regole anche per il trasporto pubblico locale. Due controllori Adriabus-Ami, all’arrivo dei primi bus scolastici di rientro, sono pronti - cellulare di servizio alla mano -, a chiedere agli studenti di mostrare il certificato verde di base. Primo giorno senza particolari intoppi, fatta eccezione per qualche studente senza pass, bloccato prima di salire.

 

E non è mancato chi, tra i giovanissimi, ha avvisato i propri genitori di andarlo a prendere per il rientro a casa, perché in possesso di un certificato basico da tampone scaduto nel frattempo. Nella maggior parte dei casi comunque gli studenti si sono dimostrati responsabili e in regola.E così anche gli altri viaggiatori. Quattro i controllori Adriabus in servizio con l’indicazione precisa di controllare il possesso del pass solo a terra, alla salita e a campione. Il servizio all’ora di punta in uscita dalle scuole e dagli uffici pubblici si è concentrato alle fermate in via D’Arezzo,a Villa San Martino, alle spalle del Campus e in via Goito-via Nanterre. Si riprende oggi con le disposizioni impartite dalla direzione Adriabus, che possono cambiare di volta in volta. «I controlli a campione – riferiscono i due controllori Adriabus in servizio al Campus – ci sono stati anche alle fermate di andata e alcuni gruppi di studenti sono stati controllati alla discesa, prima di salire su un secondo mezzo di coincidenza. In questo primo controllo su via Goito, due studenti non erano in possesso di certificato né da vaccino né da tampone e per questo sono stati bloccati prima di salire sulla linea 110 di collegamento Pesaro-Riccione. Va ricordato, che sulla base delle disposizioni, che giornalmente si ricevono dalla società di trasporto, il nostro compito è attenzionare le fermate più importanti scolastiche e non solo, che siano di collegamento anche con le corse extraurbane. C’è però la raccomandazione di posizionarci a quelle fermate, che solitamente in orario di punta vengono presidiate anche da una pattuglia della polizia locale, e se necessario coordinandoci con gli agenti. Potrebbe capitare nei prossimi giorni un controllo a campione anche alle due fermate di piazzale Matteotti in orario scolastico o lungo la Statale, in corrispondenza dell’istituto Cecchi. Allo stesso modo, in orario pomeridiano, è possibile che il controllo a campione sia effettuato a bordo anche dagli agenti. Per il momento, ci concentriamo sulle verifiche alla salita o alla discesa dai mezzi, ma non a bordo. Siamo saliti anche su alcune linee nell’orario di maggior afflusso ma solo per informare e ricordare ai passeggeri, che in un qualsiasi momento potrebbe venire chiesto loro di esibire non solo biglietto o l’abbonamento ma anche il pass base, che viene verificato con l’App verifica Covid-19». Linee e numeri: verifiche diffuse su linee della circolare, linea verde di collegamento con Urbino, anulare destra, in orario di uscita dalle scuole, e la linea rossa extraurbana di collegamento Pesaro-Morciola-Urbino-Fano oltre al controllo alla stazione di piazzale Falcone-Borsellino. Ma quanti viaggiatori in media si riescono a controllare nelle fermate più intasate? «I numeri possono variare di ora in ora e di giornata in giornata – commentano i controllori - se operiamo in due, ci posizioniamo ai due accessi di salita e discesa oppure prima che il mezzo riparta e uno di noi sale a bordo. Al primo controllo in via Goito all’uscita da scuola, abbiamo chiesto di mostrare il pass a 36 utenti mentre il bus stava per arrivare. Altrimenti man mano che i ragazzi si radunano si controlla a gruppi di 8-10 o 15 studenti ma sempre alla salita».

 

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