Scende la curva dei contagi ma la mortalità resta alta. Altri sette lutti nel Pesarese

Venerdì 2 Aprile 2021 di Lorenzo Furlani
La terapia intensiva di Marche Nord

PESARO - Si può pensare che la pandemia risenta dell’aria di primavera visti la tendenza al calo dei contagi e un primo alleggerimento della pressione sull’ospedale San Salvatore di Pesaro, registrato negli ultimi giorni soprattutto al pronto soccorso e anche nella terapia intensiva.

 

 

I dati del servizio sanità
 dati di ieri del servizio sanità della Regione fanno riprendere la discesa della curva delle nuove infezioni. Infatti, nella provincia di Pesaro Urbino sono stati accertati con tampone molecolare 117 positivi rispetto ai 138 di una settimana prima, con un trend in calo che si registra anche complessivamente nelle Marche dove ieri si sono contati 487 nuovi contagiati contro i 621 di 7 giorni prima. L’indirizzo è omogeneo, seppure con variazioni diverse, in tutte le province: quella di Macerata è passata da 133 a 89 nuovi infetti, la provincia di Ancona da 225 a 178, il Fermano da 54 a 22 e l’Ascolano da 50 a 49 (l’unico incremento c’è stato nei positivi di fuori regione saliti da 21 a 32).

Già tre settimane in zona rossa
Al superamento della terza settimana di zona rossa, quindi, nel Pesarese l’incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni è scesa a 232, con una flessione del 26% dal picco del 21 marzo e soprattutto al di sotto della soglia di allarme di 250. Un valore simile si registra per tutte le Marche facendo sperare quindi nel passaggio della regione al colore arancione nella settimana dopo Pasqua.

Secondo i dati del gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, l’influenza positiva di questa tendenza sull’azienda ospedaliera Marche Nord si misura in una leggera diminuzione del carico dei pazienti Covid, che ieri erano complessivamente 180 di cui solamente 10 al pronto soccorso, ossia quasi un terzo di quanti se ne contavano dieci giorni fa.

Meno pressione su Marche Nord
Nella terapia intensiva i ricoverati ora sono 37 con 4 posti letto liberi, restano liberi anche 3 posti letto nell’area semintensiva, dove si contano 90 malati, mentre sono saturi i reparti non intensivi con 43 pazienti. Al di là della staticità di certi numeri, il turn over dei ricoverati tra ingressi e uscite è continuo con una riduzione complessiva del numero su base regionale di 10.

Tra i dati negativi il principale resto, purtroppo, quello della mortalità. Ieri, il Gores ha comunicato per la provincia di Pesaro Urbino 7 nuovi lutti sui 15 contati nelle Marche (tre fanesi di 73, 75 e 80 anni, due pesaresi di 68 e 80 anni, un 83enne di Mondolfo e un 82enne di Sassocorvaro Auditore; tutti ricoverati a Marche Nord salvo l'ultimo registrato all'ospedale di Urbino).

Le vittime sono 905: 4,7%
Le vittime di Covid-19 salgono così a 905 (su 2.655 in regione) con una mortalità del 4,7% rispetto ai 19.079 positivi accertati da inizio pandemia nel Pesarese, mentre su base regionale è del 3,1% e nella provincia di Ancona, dove si è registrata la maggior espansione della pandemia nella terza ondata, è del 2,7%. Sul piano nazionale si registra una mortalità sul totale dei positivi del 3% mentre nel mondo la percentuale scende al 2,2 (ma secondo gli studi epidemiologici il dato reale sarebbe inferiore di più della metà per un difetto di accertamento dei casi positivi totali).

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