Sanitari non vaccinati, terzo giro di lettere di richiamo per altri 25. Gli infermieri salgono a 40

Giovedì 16 Settembre 2021 di Letizia Francesconi
Una corsia d'ospedale, foto generica

PESARO Sanitari non vaccinati: resi noti i numeri della terza tranche di lettere raccomandata indirizzate ai singoli Ordini dal Dipartimento di Igiene e Salute di Area Vasta 1 e dal servizio Cup. Atri operatori si sommano così ai nominativi già comunicati in agosto ai singoli Ordini professionali. Il terzo step del monitoraggio vede altri 25 operatori, che a vario titolo e per vari motivi non risulterebbero in regola con la vaccinazione. 

 
Sono soprattutto infermieri che operano nelle strutture territoriali o convenzionate di Area Vasta ma ci sono anche tecnici di radiologia, veterinari, farmacisti e medici specialisti. Ora spetterà agli Ordini la verifica dei nominativi, e in caso di rifiuto alla vaccinazione, procedere con la sospensione prevista dalla legge. La comunicazione: «Proprio ieri mattina – osserva Laura Biagiotti, presidente provinciale dell’Ordine infermieri e professioni sanitarie – è pervenuto l’elenco degli ultimi nominativi segnalati da Asur-Area Vasta. Sono 9 gli infermieri non vaccinati iscritti all’Ordine, ai quali sarà formalizzato in mancanza di una documentazione comprovata, il provvedimento di sospensione o fino alla data di un’eventuale regolarizzazione del ciclo vaccinale o con scadenza al 31 dicembre». 

Questi nominativi vanno ad aggiungersi all’elenco dei 33 infermieri, divisi fra prima e seconda tranche di lettera raccomandata, su cui l’Ordine si era già pronunciato per la sospensiva. «Salgono così a oltre 40 gli infermieri non in regola. Da questi, per il momento non è pervenuta alcun tipo di documentazione medico-specialistica, vagliata da Asur tale da comprovare la necessità di un esonero dalla vaccinazione. Come già detto anche in altre occasioni continuo ad avere perplessità su come sia possibile che un collega, che sceglie di fare questa professione, sempre al fianco del malato, possa ritenersi anche un no-vax. Ciò è davvero destabilizzante. Non è dato sapere poi, se questi sanitari esercitassero finora la libera professione ma potrebbero essere infermieri impegnati nelle strutture ospedaliere o strutture protette, che comunque non hanno l’obbligo di comunicarlo all’Ordine». Sono 7 invece i tecnici di radiologia o di riabilitazione in Area Vasta, che risultano dall’ultimo monitoraggio non vaccinati e vanno ad aggiungersi ai 19 tecnici già destinatari delle lettere raccomandata del 20 agosto scorso. 

Potrebbero essere sì liberi professionisti ma potrebbero esercitare anche in strutture convenzionate o tramite cooperative nelle strutture socio sanitarie del territorio. Ed ancora altri quattro sono i dottori farmacisti segnalati nell’ultima comunicazione, mentre per ora si fermano a 8 i medici sospesi e iscritti all’Ordine. «Si conferma per ora il dato degli ultimi provvedimenti di sospensiva, inoltrati ai medici dopo la seconda metà di agosto – conferma il presidente dell’Ordine Paolo Battistini – i due nuovi nominativi, restano in stand by visto, dal momento che si tratta di medici che hanno l’opportunità di rinviare la vaccinazione».

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