Pesaro, vaccini: 30 famiglie indagate
Un boomerang le denunce ai presidi

Lunedì 8 Luglio 2019
Una bambina durante il vaccino
PESARO -  Vaccini, una trentina le famiglie indagate per inosservanza ala legge Lorenzin. Gli inquirenti hanno chiesto di verificare le posizioni di alcuni bambini rispetto alle inadempienze degli obblighi vaccinali. E l’Asur in questi giorni ha fornito le risposte ai carabinieri. Durante l’anno scolastico ci sono state diverse esclusioni per chi non era in regola con l’immunizzazione. Alcuni genitori avevano i dirigenti scolastici per abuso d’ufficio e violazione della privacy. Dall’altra parte la Procura di Pesaro aveva ricevuto alcune segnalazioni per il reato contravvenzionale previsto dall’art. 650 a carico di qualche genitore per disobbedienza alla norma. Infine la querela dell’Ordine dei medici verso i genitori che “minacciavano” i pediatri per ottenere esami pre vaccinali che avrebbero avuto lo scopo di constatare se il bambino potesse presentare una situazione di pericolo tale da rappresentare una controindicazione alla vaccinazione. Tutto finito nelle sedi opportune.

«Sono stati dei giorni caldi – spiega a questo proposito Marco Monaldi, dirigente del Reparto Prevenzione Asur Area Vasta 1 – abbiamo fornito alcune informazioni ai carabinieri. Ci sono delle coppie indagate per reati penali. Del resto le querele contro i dirigenti scolastici che hanno applicato la legge hanno avuto un effetto boomerang. Parliamo di una trentina di casi nel territorio dell’Area vasta 1, di cui almeno una dozzina a Gabicce, una decina a Pergola e altri casi tra Pesaro e Fano. Le autorità hanno aperto un fascicolo e come Asur abbiamo fornito i dati rispetto alle inadempienze vaccinali dei bambini. I carabinieri sono venuti nei nostri uffici a prendere dei dati, prove del percorso seguito, altri li abbiamo inviati tramite Pec. Per un caso sta procedendo anche la polizia locale di Pian del Bruscolo. Servizio completo nel Corriere Adriatico in edicola.  © RIPRODUZIONE RISERVATA