Famiglia accerchiata dai lupi: due assalti in poche ore a Cattabrighe in zona residenziale. «Non ci sentiamo più al sicuro: il gatto è sparito»

Famiglia accerchiata dai lupi (o ibridi): due assalti in poche ore a Cattabrighe in zona residenziale. «Non ci sentiamo più al sicuro». Foto generica tratta da Internet
Famiglia accerchiata dai lupi (o ibridi): due assalti in poche ore a Cattabrighe in zona residenziale. «Non ci sentiamo più al sicuro». Foto generica tratta da Internet
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Martedì 6 Dicembre 2022, 12:45 - Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 07:43

PESARO - Due assalti in meno di 24 ore. Un branco di lupi o cani selvatici ha accerchiato una abitazione a Cattabrighe di Pesaro, ad un chilometro dal quartiere Vismara, arrivando fino al portone di casa: la prima volta alle 14.10 di lunedì, la seconda stamattina alle 7.30. «Mia madre ha visto 5 lupi, non era mai accaduto – racconta Elena Mancini -. Qui siamo sempre stati al sicuro: non abbiamo un allevamento ma abbiamo degli animali di compagnia che teniamo liberi in cortile. Abbiamo anche dei gatti e un cagnolino. Il gatto non lo troviamo più. Possiamo solo sperare che dalla paura si sia solo nascosto. Non possiamo avere paura ad uscire di casa in una zona così abitata: non ci sentiamo più al sicuro, chi di dovere deve fare qualcosa».

Il bis questa mattina

Durante l'assalto era presente la vicina di casa con il proprio cane. «Stamattina si sono ripresentati: erano in 2 – continua Elena, che in casa vive con i genitori, il fratello di 17 anni e una sua pro zia - E' stato mio padre a vederli. In questo caso, però, appena lo hanno visto sono fuggiti». L'altro pomeriggio, invece, quando il branco era più numeroso, alla vista delle persone gli animali hanno reagito mostrando i denti. «Sembravano abituati a vedere le persone».

Avevano fame, non hanno fatto una piega: cercavano cibo e l'hanno trovato. Quanto recentemente accaduto a Granarola di Gradara, che in linea d'aria non è poi così distante, fa ipotizzare che si possa trattare dello stesso branco. Anche in quel caso gli animali (otto lupi ibridi, più aggressivi) avevano accerchiato la casa di Danilo Mancini (omonimo, ndr), nonostante la presenze della famiglia (la moglie dell'agricoltore bio, poi portata in ospedale sotto choc, ha dovuto usare un badile per allontanarli) e di una recinzione, alla ricerca di animali da cortile. Un assalto che, oltre a provocare danni (sono stati uccisi diversi animali da cortile) ha impressionato la famiglia vista anche la presenza dei due piccoli figli della coppia. Questa volta, a Cattabrighe, si sono spinti oltre arrivando nella periferia di un centro abitato grande come Pesaro. Pochi giorni fa c'era stato un avvistamento a Gabicce. Insomma, ormai c'è la certezza che uscendo di casa ci si possa imbattere in lupi e cinghiali, anche sulla costa, dove le case e il traffico non mancano ma non disincentivano le sortite di questi animali alla disperata ricerca di cibo.

«Si deve intervenire seriamente»

«Continuerò a sollecitare le istituzioni per iniziare una gestione mirata del lupo – ha spiegato il consigliere regionale Giacomo Rossi - come avviene in altri paesi europei, dove si interviene seriamente con selezioni mirate in caso di soprannumero, di attacchi cronicizzati e di antropizzazione di questa specie». Questa è «una conferma – come ha ribadito la Cia (Confederazione nazionale agricoltori), nei giorni scorsi – di come non si riesca più a gestire la fauna selvatica». E i problemi seri, ora, non sono solo per il mondo agricolo ma si estende anche alla sicurezza dei residenti comuni. «Questi animali si stanno abituando all'uomo. Non hanno più paura – conclude Elena - Ma io non posso avere paura di uscire nel giardino di casa mia con il cane al guinzaglio».

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