L'acqua? A Pesaro ad una famiglia costa quanto un caffè al giorno. Ecco come si può risparmiare

L'acqua? A Pesaro ad una famiglia costa quanto un caffè al giorno
L'acqua? A Pesaro ad una famiglia costa quanto un caffè al giorno
di Thomas Delbianco
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Venerdì 30 Settembre 2022, 03:35

PESARO Bollette del gas e della luce alle stelle, materie prime lievitate, il portafoglio sempre più vuoto dopo aver fatto la spesa. Le famiglie fanno i conti con l’aumento vertiginoso del costo della vita. Dove risparmiare? Sicuramente si può farlo sull’acqua che, ogni giorno, si beve durante i pasti o in altre occasioni. L’assist viene fornito da Marche Multiservizi che sforna il dato nudo e crudo del risparmio di coloro che, nell’arco del 2021, hanno preferito la fonte idrica del rubinetto, rispetto a quella delle bottiglie: 480 euro da depennare dalle spese. Il presidente della multiutility Andrea Pierotti, in occasione della presentazione del report Buone Acque, sforna anche gli altri aspetti positivi di un approvvigionamento idrico della fonte proveniente dall’acquedotto: «Economicità sì, ma anche rispetto dell’ambiente, riducendo l’uso della plastica». 


Il report


E se Einstein diceva che è più difficile spezzare un atomo che un pregiudizio, allo stesso modo Marche Multiservizi, attraverso il lavoro di indagine condotto con l’ausilio dello studio Ambrosetti, riconosce che la resistenza verso l’acqua del rubinetto si mantiene elevata, ancora solo tre italiani su sette ne fanno un uso abituale. Ma questo è uno degli otto paradossi inseriti nel report che «vanno sfatati», apre la strada Michelle Valeri del settore sostenibilità dell’azienda di via dei Canonici. Il nodo ruota intorno ad una percezione di qualità inferiore rispetto all’acqua imbottigliata. Una percezione, appunto, non una realtà alla prova dei fatti, come assicura Sara Marchetti, responsabile del laboratorio di Marche Multiservizi: «La nostra acqua è controllata, è buona e paragonabile ad un’acqua minerale». Nel suo laboratorio ogni giorno vengono effettuate 160 analisi di controllo sull’acqua che sgorga all’interno delle case dei pesaresi e abitanti dei comuni provinciali serviti dall’azienda. 


Gli investimenti


C’è poi tutta la partita legata agli investimenti sul settore idrico. Un piatto consistente fin qui dalla nascita, nel 2008, della multiutility: 160 milioni di euro in 15 anni, 21 milioni nell’ultimo anno. D’altro canto la rete sulla quale spalmare gli investimenti è corposa, quasi 5 mila chilometri, «sbaglia chi la indica come un colabrodo, rientra nei parametri virtuosi», puntualizza il presidente. I fenomeni ai quali siamo abituati con i cambiamenti climatici non aiutano di certo. Sei mesi di siccità, poi un alluvione tremenda. «Tutto questo incide», non ci gira intorno l’ad di Mms Mauro Tiviroli. Nel periodo in cui l’oro blu scarseggiava, è stato rilevato il 30-40% di rotture della rete acquedottistica. Il presidente Pierotti chiede più risorse ad Autorità e Ambito, Tiviroli spazia nel ragionamento sulle tariffe: «La bolletta supera di poco i 300 euro all’anno (324 euro per una famiglia in media di tre persone, ndr). Con poco più del costo di un caffè al giorno per famiglia portiamo 115 mila litri di acqua nelle case, poi la portiamo via e la depuriamo. Non è un caso che in Italia le tariffe dell’acqua siano le più basse d’Europa, abbiamo anche la rete e impianti più obsoleti in Europa. Non facciamo sull’idrico gli stessi errori dell’energetico, che oggi ci fa piangere e ci farà soffrire nei prossimi anni. L’energia possiamo pagarla dieci volte rispetto ai livelli attuali, ma si trova. L’acqua, se manca, non la compriamo». 


Borracce e vademecum


Per Tiviroli «ben vengano i fondi Pnrr, ma dobbiamo metterci nelle condizioni di creare la possibilità di fare gli investimenti che servono, per dare continuità a questo servizio». Mms distribuirà nelle prossime settimane borracce e un vademecum nelle prime elementari di Pesaro e degli altri comuni provinciali. 
 

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