Spese facili in Regione, corsa al rito
abbreviato: «Pene da 2 a 4 anni»

Spese facili in Regione
corsa al rito abbreviato:
«Pene da 2 a 4 anni»
di Federica Serfilippi
ANCONA - “Spese facili” del Consiglio regionale, arrivano le prime richieste di condanna della procura. Sono state formalizzate ieri mattina dal pm Ruggiero Dicuonzo (che ha ereditato il fascicolo da Giovanna Lebboroni, oggi procuratrice minorile) per i quattro imputati che hanno deciso di procedere con il rito abbreviato. Sono Stefania Benatti, Adriana Mollaroli, Francesco Acquaroli e Lidio Rocchi. 
Per i primi tre, il pm ha chiesto una condanna a due anni di reclusione. Per l’ultimo a quattro anni. Nessuna decisione è stata presa dal gup Francesca De Palma. Tutto è stato rinviato al 17 ottobre e all’11 novembre.
In queste due date, stando a quanto deciso in aula, si discuteranno altri eventuali riti abbreviati (sono pronti almeno in cinque a scegliere vie alternative al possibile dibattimento) su cui il giudice si dovrà esprimere. E poi, dovrà anche pronunciarsi sul rinvio a giudizio chiesto ieri dalla procura per tutti gli ex consiglieri, collaboratori e capogruppo dell’VIII e IX legislatura, chiamati a rispondere dell’accusa di peculato per aver indebitamente ottenuto rimborsi per spese non legate direttamente all’attività istituzionale. 
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Venerdì 12 Luglio 2019, 10:36 - Ultimo aggiornamento: 10:36