Scuola, l'Italia a due velocità
Per le Marche segno positivo

Alcuni studenti durante gli esami
Alcuni studenti durante gli esami
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Giovedì 9 Luglio 2015, 14:25 - Ultimo aggiornamento: 15:10

ANCONA - L'Italia, per quanto riguarda il mondo della scuola, continua ad essere un paese a due velocità.

Gli studenti del Centro-Nord mostrano risultati migliori rispetto ai compagni del Centro-Sud. La conferma arriva dal Rapporto sulle Rilevazioni nazionali degli apprendimenti 2014-2015 presentato oggi dall'Invalsi nella sede del Ministero dell'Istruzione. Anche nel 2015 si confermano, infatti, le linee di tendenza già emerse negli anni precedenti, in particolare per l'Italiano si osserva la tendenza positiva delle regioni del Nord e delle Marche, il peggioramento dei risultati del Centro (Marche escluse), nella secondaria di secondo grado; per la Matematica i risultati di quest'anno tendono a rafforzare il trend già emerso negli anni scorsi, ossia la polarizzazione delle differenze negli esiti a tutto vantaggio delle regioni settentrionali e delle Marche e a svantaggio di quelle meridionali.

Inoltre nel Mezzogiorno la variabilità dei risultati è molto elevata anche tra scuole e tra classi: ciò si registra già nel primo ciclo d'istruzione, con un impatto preoccupante sull'equità ̀del sistema educativo di queste aree del Paese.

A livello di scuola primaria, non si osservano differenze di rilievo fra le cinque macro-aree in cui si articola il territorio italiano. Lo scarto nei risultati è limitato, nella seconda classe, a un massimo di 7 punti in Italiano e di 6 punti in Matematica, fra la macro-area col punteggio più alto, il Nord-Ovest, e quella col punteggio più basso, l'area Sud; né in un caso né nell'altro le differenze sono comunque statisticamente significative. Nella quinta classe, queste due aree si situano ancora, rispettivamente, in testa e in coda nella graduatoria dei punteggi di Italiano, con un distacco di 10 punti, mentre in Matematica la differenza più ampia, 11 punti, si registra fra il Nord-Est e, ancora una volta, l'area Sud; in entrambi i casi le differenze sono ora significative in termini statistici.

Al più basso risultato conseguito dal Sud anche rispetto a quello del Sud e Isole - più alto di un paio di punti - contribuisce in particolare la Campania, il cui punteggio è sempre al di sotto di circa una decina di punti in confronto a quello delle altre regioni della stessa area, specialmente se si considerano come termine di paragone l'Abruzzo e il Molise.

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