Dieci motivi per scegliere le Marche per le vacanze: alla scoperta della tradizione del vivere bene

Mercoledì 31 Marzo 2021 di Edoardo Danieli
La riviera del Conero, uno dei simboli turistici delle Marche

ANCONA - Qual è la prima cosa che vorrai fare, quando sarà finita la chiusura? Due le risposte più gettonate: «Un viaggio» oppure «Una vacanza». Diventa così fondamentale trovare la destinazione giusta per scrollarsi di dosso la polvere di un anno trascorso tra i limiti imposti dai colori. Ecco dieci motivi per scegliere le Marche per la prima fuitina, che sia un weekend, un viaggio o una vacanza.

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1) Il paesaggio La costa, la collina e la montagna, racchiusi in uno spazio non grandissimo, ma nemmeno troppo popolato, colorato di verde e di blu: ecco le Marche. C'è una caratteristica del paesaggio marchigiano che lo rende diverso da tutti gli altri: è lavorato dall'uomo, retaggio della cultura contadina che pervade il territorio. Al verde, aggiungete il blu: dell'Adriatico, ma non dimenticate, come scrisse Leopardi, che nelle Marche anche i monti sono azzurri. Benvenuti.


2) Le stagioni Non affollatevi nelle Marche solo d'estate. Seguite l'andamento delle stagioni attraverso questa terra, scoprirete come il pesce d'inverno sia straordinario, che il foliage non ha confini tra mare e monti d'autunno, che il tartufo è un must tra ottobre e novembre, e che se proprio volete trascorrere un fine settimana d'inverno, ci sono strutture che propongono spa di stile giapponese o corsi di yoga e meditazione. Non c'è un tempo per stare nelle Marche, ogni momento è quello giusto.


3) Le spiagge I grandi impegni della vacanza. Se il fattore ambientale, con la falesia che digrada in mare, prevale sul San Bartolo e sul Conero, la qualità dell'accoglienza delle altre spiagge, tra Fano, Senigallia, Civitanova e San Benedetto, è a livelli di assoluto valore. E riempitevi della vostra voglia di essere nomadi, nei villaggi del Fermano. Le spiagge nelle Marche sono un taglio su misura, dovete solo essere bravi a cucirvi il vostro abito più adatto.


4) La collina Occhio, che qui la collina comincia proprio a ridosso della costa e arriva fino alle pendici dei monti. Dunque, tornate alle cartine di una volta, quelle della geografia fisica per intenderci, dimenticate per colpa dei navigatori. Le Marche sono tagliate da vallate, perpendicolari al mare, e su ogni collina è nato un borgo, scrigno di civiltà. Immergersi in quei vicoli, in quei palazzi, in quei volti arcigni (ma non fidatevi del primo aspetto, tutti sono accoglienti) consente di tornare a dare valore alla comunità che si raccoglie attorno a delle mura. Dove è già arrivata la banda larga, inoltre, fiorisce lo smart working. Pensateci, le Marche possono andare benissimo anche per lavorare, non solo per venire in vacanza.


5) Il cratere Avete presente quei campi verdi dove spunta il grano sul finire dell'inverno? È l'immagine, con i Sibillini sullo sfondo, di quello che sta accadendo nei Comuni colpiti dal grande terremoto che, lentamente, troppo lentamente, stanno tornando alla luce. Lo fanno grazie all'impegno di chi ci vive, ed è bello notare che molti sono giovani, che sta arricchendo di posti dove dormire, dove mangiare, dove trascorrere il tempo libero, il territorio che in termine burocratico si chiama, appunto, cratere. Trascorrere le proprie vacanze non è tanto un atto di sostegno e solidarietà ma comprendere come la resistenza e la voglia di tornare a vivere non siano  uno slogan da palestra ma uno stile di vita.


6) Le tradizioni Che futuro sarebbe senza una storia da raccontare? Tracce indelebili di storia sono scritte in ogni angolo delle città marchigiane, grazie anche al carattere  degli indigeni e alla conformazione orografica che ha consentito ad ogni borgo sulla collina di considerarsi il centro del mondo. Molta di questa storia è strettamente legata all'arte del lavoro: il tombolo, la carta, la trasformazione della frutta, gli strumenti musicali. Tradizioni fortissime sono quelle legate alla religione e al culto di Maria: Loreto ne è il centro, ma i piccoli santuari dedicati alla Vergine dispersi, specie nell'entroterra, sono un percorso di fascino assoluto. Poi, ci sono le grandi tradizioni storiche: la Quintana di Ascoli è un esempio delle rievocazioni più belle.


7) Ville e case La pandemia ce lo ha insegnato, vivere da soli non è peccato. Bene lo slogan, però adesso basta. La tendenza dell'estate 2021 è radunarsi, in gruppi di amici o famigliari, in un casale, in una villa, in un borgo storico, e vivere la quotidianità di un luogo diverso da quello a cui siamo abituati. È necessario aggiungere che questa tipologia di accoglienza, qui è un must da tempo? No, davvero. Coraggio, fate una bella ricerca su Google e ne scoprirete di ogni prezzo, in ogni luogo, con ogni caratteristica.


8) L'enogastronomia Qui è facile raccomandare i grandi chef, a cominciare da Senigallia con il  tre stelle  Mauro Uliassi e il due stelle Moreno Cedroni, e tutti i loro colleghi che, negli ultimi anni, hanno contribuito ad elevare di valore l'atto che più ci accomuna: stare a tavola. Un motivo supplementare esce però dai ristoranti e percorre le strade delle aziende agrarie e delle cantine che hanno scelto il biologico. Il biologico ha un padre nelle Marche, il grande Gino Girolomoni, che ha disseminato di buone pratiche l'attività dell'uomo sulla terra. Scoprine il filo, lungo la regione, è un affiorare di sapori e sentimenti con pochi uguali.


9) Il loisir Più che tempo libero è il tempo liberato dagli affanni della vita quotidiana. È il tempo da dedicare al viaggio come scoperta della casa di Raffaello a Urbino o del palazzo di Giacomo Leopardi a Recanati. È il tempo per il bel canto, con il Rof di Pesaro e il Mof di Macerata. Oppure per vivere la musica e le culture degli Anni 50 e 60 al Summer Jamboree di Senigallia, senza dimenticare, nella piana di Montelago, a Sefro, la grande festa della musica celtica di Montelago. Ma sarebbe riduttivo pensare solo ai grandi eventi, ogni piazza si riempie di rassegne e appuntamenti che spaziano dalla letteratura al teatro senza soluzione di continuità. Nelle Marche, avrete pochissimo tempo libero.


10) Il sentimento Perché nelle Marche si può decidere di non essere turisti. La marchigianità è un valore che entra pian piano sotto la pelle e fa tornare a casa cambiati. Cosa si può chiedere di più a un viaggio?

Ultimo aggiornamento: 1 Aprile, 10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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