Ecco le scuole sentinella, campione ogni 15 giorni con 1.300 test Covid salivari. Riguarda studenti da 6 a14 anni. Come funzionerà

Mercoledì 1 Settembre 2021 di Martina Marinangeli
Ecco le scuole sentinella, campione ogni 15 giorni con 1.300 test Covid salivari. Riguarda studenti da 6 a14 anni. Come funzionerà

ANCONA - Scuole “sentinella” per scongiurare la didattica a distanza. Il piano di monitoraggio del contagio elaborato dal governo in vista della prima campanella passa per una campionatura rappresentativa della popolazione scolastica, suddivisa per province, nella fascia d’età 6-14 anni, quindi nelle primarie e nelle secondarie di primo grado. Uno screening quindicinale – su base volontaria – per limitare quanto più possibile le quarantene, che coinvolgerà in prima persona anche i genitori. I test previsti, infatti, sono quelli salivari, semplici da usare e dunque, quando il piano andrà a regime, potranno essere eseguiti a casa. 

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Il via libera in Stato-Regioni
Si tratta ancora di una bozza, ma ieri è arrivato il primo via libera dalla Conferenza Stato-Regioni. «Marche apripista», esultano gli assessori alla Sanità Filippo Saltamartini, ed all’Istruzione, Giorgia Latini. La Regione ha infatti avviato nelle scorse settimana le pratiche per l’acquisto di 500mila test salivari proprio per portare avanti uno screening a tappeto sulle scuole. Tuttavia, le operazioni di approvvigionamento dei materiali necessari per la raccolta e l’effettuazione dei test è affidata alla struttura commissariale per l’emergenza Covid, che distribuirà i dispositivi alle Regioni in relazione al fabbisogno. Ma vediamo nel dettaglio come dovrebbe funzionare il monitoraggio, che si baserà su un’adesione informata e volontaria da parte dei genitori/tutori e la sua accettazione non sarà in alcun modo vincolante sull’accesso alla scuola in presenza. 


Le scuole con il campione
Le scuole primarie e secondarie di primo grado che faranno da “sentinelle” saranno individuate dalle autorità sanitarie regionali (quindi l’Asur), d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, su base provinciale, tenendo conto della rappresentatività della provincia di riferimento, del potenziale di adesione e della fattibilità logistica (trasporto verso i laboratori di biologia molecolare individuati). Ogni Regione, in base alla numerosità campionaria, può selezionare uno o più plessi scolastici per ogni provincia selezionando possibilmente studenti da differenti classi.


L’inclusione di più plessi
Ogni mese, inoltre, è auspicabile l’inclusione di più plessi scolastici anche in diversi comuni nella stessa provincia. Nella tabella allegata alla bozza di piano, alle Marche vengono richiesti 1423 studenti delle scuole primarie da invitare ai test quindicinali (457 nella provincia di Ancona, 179 in quella di Ascoli, 152 nel Fermano, 291 nel Maceratese e 344 nel Pesarese) ed 892 di quelle secondarie di primo grado (280 ad Ancona, 116 ad Ascoli, 98 a Fermo, 178 a Macerata e 220 a Pesaro). Per quanto riguarda i test da effettuare ogni 15 giorni, ne sono previsti 852 alle elementari (274 ad Ancona, 107 ad Ascoli, 91 a Fermo, 174 a Macerata e 206 a Pesaro) e 536 alle medie (168 ad Ancona, 70 ad Ascoli, 59 a Fermo, 107 a Macerata e 132 a Pesaro). In una prima fase di avviamento della durata di due mesi, le attività di raccolta dei campioni potranno essere eseguite a scuola con l’aiuto del personale sanitario.


Cosa succede a regime
Successivamente, quando si entrerà a regime, al fine di garantire maggior comfort familiare e rispettare le modalità di raccolta (digiuno, prima di lavare i denti, ecc.) si prediligerà la modalità di “auto-raccolta” al mattino appena svegli. Saranno i genitori ad effettuare i test e questa fase seguirà ad un preventivo iter formativo per avere più confidenza con i dispositivi salivari da utilizzare. I campioni raccolti saranno etichettati con le generalità del soggetto (nome, cognome, data di nascita), trasportati dal singolo alunno/familiare all’istituto di frequenza ed immessi in un apposito contenitore gestito da un referente scolastico, unitamente alla modulistica prevista dal laboratorio di riferimento. 


Chi aderisce cosa deve fare?
Gli aderenti alla campagna di monitoraggio (genitore/tutore) firmeranno un apposito modulo di “consenso informato” corredato da una dettagliata nota informativa. Spetterà invece alle Regioni individuare uno o più laboratori di biologia molecolare per eseguire le verifiche sui campioni raccolti e definiranno le modalità di trasporto dai plessi scolastici alle sedi di testing molecolare. «Dai primi incontri avuti con alcuni dirigenti scolastici e, a seguire, con l’Ufficio scolastico regionale - spiegano Latini e Saltamartini - stiamo individuando le scuole sentinella e concordando le procedure di raccolta dei test ogni 15 giorni che, come previsto dal testo approvato, possono essere svolte anche dai genitori o nelle farmacie, previo accordo. Adesso è importante che il Ministero riconosca l’indirizzo dato in Conferenza Stato-Regioni e approvi nuovi criteri per il rilascio del green pass».

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Ultimo aggiornamento: 2 Settembre, 14:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA