La resistenza dei balneari tra aste e ipotesi ricorso. Assenti (Confesercenti) convoca le associazioni per trovare una soluzione

La resistenza dei balneari tra aste e ipotesi ricorso. Assenti (Confesercenti) convoca le associazioni per trovare una soluzione
La resistenza dei balneari tra aste e ipotesi ricorso. Assenti (Confesercenti) convoca le associazioni per trovare una soluzione
di Laura Ripani
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Sabato 15 Gennaio 2022, 04:05

ANCONA  - C’è chi punta diritto a togliere gli chalet dal regime demaniale e chi, invece, come la Confesercenti, intende promuovere un’azione di lobbying, cercando di orientare le aste affinché provochino il minor danno possibile agli attuali concessionari di spiaggia.

C’erano tutte le associazioni di categoria nei giorni scorsi all’incontro dal titolo “Bolkestein-mareggiata sulle concessioni” promosso dal presidente regionale Sandro Assenti all’agriturismo Genus Camuria. Con Confcommercio, Cna, Itb e Confindustria c’era soprattutto l’assessore al bilancio della Regione Guido Castelli che ha chiarito la propria posizione, condivisa dal governatore Francesco Acquaroli.


«Difendiamo - ha detto Castelli ai balneari riuniti - le centinaia di marchigiani titolari di concessioni balneari che rischiano la propria attività. Ma contestualmente anche i diritti di Parlamento e istituzioni, il cui ruolo sembra essere stato esautorato. Sosterremo insieme l’iniziativa di quanti hanno sollevato davanti alla Corte Costituzionale il conflitto di attribuzione contro la sentenza del Consiglio di Stato riguardante le concessioni demaniali marittime, prorogate fino al 2023 sulla base di un provvedimento per molti versi discutibile».

La Regione dunque non si tira indietro, anzi. «Abbiamo immediatamente risposto - aggiunge infatti Castelli che avevano chiesto un atto di coraggio a difesa di quella che viene ritenuta una vera e propria umiliazione per un intero settore che sicuramente non merita questo trattamento – ha proseguito Castelli -. Abbiano ribadito che la Regione Marche, a cominciare dal presidente Acquaroli, è convintamente schierata in favore dei concessionari, che diversamente da quanto accade in Spagna e Portogallo, stanno rischiando le rispettive aziende per effetto della direttiva. La Regione Marche si è quindi impegnata a raccogliere materiale e indicazioni provenienti dalle associazioni, per verificare se vi sono delle iniziative e atti di competenza regionale da poter assumere a tutela delle concessioni balneari. Siamo di fronte ad una vertenza di natura europea e la Regione chiede che lo Stato si batta in questa sede perché la direttiva non si applichi nei casi di specie come le superfici marittime e gli stabilimenti».

Una posizione apprezzata dalle associazioni di categoria. «Nel corso dell’incontro - aggiunge Assenti - abbiamo messo in evidenza le problematiche del settore legate all’applicazione della cosiddetta direttiva Bolkestein in n considerazione delle recenti sentenze dei giudici amministrativi».


«Uno degli obiettivi principali di questo incontro d’altra parte - continua il presidente - era quello di creare innanzitutto una più stretta collaborazione tra noi: un obiettivo centrato visto che abbiamo deciso di rivederci a fine mese e continuare a collaborare. Ci siamo trovati d’accordo anche con Castelli sull’opportunità di tentare tutte le strade per impugnare i provvedimenti giudiziari sotto il profilo dell’eccesso di competenza e di conflitto d’interessi con il potere legislativo».

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