Marche, tra omicron e ricoveri l’ondata non si ferma ma per l’arancione è presto. Gli esperti: «Zona gialla fino a metà gennaio»

La fila al centro vaccinale Paolinelli per le terze dosi
La fila al centro vaccinale Paolinelli per le terze dosi
di Maria Teresa Bianciardi
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Lunedì 27 Dicembre 2021, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre, 08:22

ANCONA - Il Natale all’insegna del Covid ha segnato nelle Marche un drastico calo nei tamponi e dei casi positivi (385 in tutte le Marche), ma non si è fermata l’onda lunga dei ricoveri e, purtroppo, dei decessi. A pochi giorni dalla fine dell’anno le strutture ospedaliere della regione contano in totale 241 degenti infettati dal virus, di cui 38 in terapia intensiva e 203 in area media (51 in semi intensiva). 

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Si teme il cambio di colore
Un’accelerata improvvisa che come effetto immediato ha avuto il ritorno in zona gialla con una settimana d’anticipo rispetto a quanto preventivato, ma che addirittura - se degenerasse - potrebbe portare le Marche in zona arancione già da dopo metà gennaio. Gli esperti dell’Osservatorio epidemiologico ci vanno con i piedi di piombo: siamo ancora lontani dal passaggio di colore, visto che dovremmo arrivare a 50 pazienti in terapia intensiva e 200 in area medica, ma la progressione dei ricoveri in questi ultimi giorni ha fatto sì che a livello nazionale la nostra regione fosse inserita tra quelle che potrebbero vedere arancione nel giro di poco tempo assieme al Friuli, Veneto, Liguria, Calabria e alle province autonome di Trento e di Bolzano.

Solo ipotesi, per ora: con Omicron alle porte ogni previsione va presa con molta cautela. L’aumento lento ma comunque costante dei ricoveri ci suggerisce però che prima della fine dell’inverno sarà facile vedere più di qualche regione nella fascia di rischio intermedio, che scatta quando l’incidenza supera i 150 casi ogni 100mila abitanti (nelle Marche ad oggi è più che raddoppiato, ndr) e l’occupazione delle strutture sanitarie va oltre la soglia del 30% di posti letto occupati nei reparti ordinari e del 20% nelle terapie intensive.

In zona arancione gli spostamenti verso un altro Comune, provincia o regione sono consentiti con il Green pass base e quello Super, mentre chi non ha il certificato sanitario potrà muoversi solo per lavoro, necessità, salute «o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune».

Tutte le altri limitazioni seguono il nuovo decreto Natale che ha imposto il Super Green pass nella vita sociale più a rischio di contatti e quindi di contagi. Nel frattempo la situazione peggiora anche nelle due strutture socio sanitarie impegnate nell’accoglienza dei pazienti Covid: a Campofilone ne sono ospitati 50, a Galantara 70, per un totale di 120.


La situazione attuale
E 35 sono invece i pazienti infetti in attesa nei Pronto soccorso praticamente di tutti gli ospedali della regione. Il totale dei positivi è di 6.826, mentre sono cinque le vittime registrate nella giornata di Natale. Tutte con patologie pregresse, il più giovane è un paziente deceduto a 59 anni nel proprio domicilio a Monte Urano. Tre - due maschi e una donna - sono morti a Pesaro e uno a Senigallia. Le quarantene sono 17.780, i dimessi o guariti salgono a 128.415 dall’inizio della pandemia.

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