Green pass, da oggi è obbligatorio anche per andare al lavoro: pubblico e privati, le nuove regole. Tutti gli obblighi e le sanzioni

Venerdì 15 Ottobre 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Green pass, da oggi è obbligatorio anche per andare al lavoro: pubblico e privati, le nuove regole. Tutti gli obblighi e le sanzioni

ANCONA - L’hanno chiamato venerdì nero perché da oggi la rivoluzione Green pass arriva nelle aziende, negli uffici pubblici e privati, in Parlamento e negli enti istituzionali. Senza certificazione verde non si potrà entrare nei luoghi di lavoro e scatterà la sospensione dello stipendio nei modi e nei termini fissati dal decreto. Una rivoluzione che porterà disagi, come per il servizio di trasporto scolastico marchigiano che subirà un rallentamento importante a causa del personale no vax, ma anche nelle farmacie e nei laboratori che dovranno effettuare i tamponi no stop. I controlli avverranno i con la App ma c’è il divieto di conservare il Qr code dei dipendenti: inoltre il Dpcm ha ribadito che l’obbligo del pass riguarda anche i dipendenti delle imprese di pulizia, ristorazione, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, i consulenti, i collaboratori, i frequentatori di corsi di formazione, i corrieri, i visitatori. 

 

VACCINI

Terza dose over 60, domani le prenotazioni. Saltamartini: «Da lunedì inizia la profilassi»

 

 

I marchigiani con più di 60 anni potranno prenotare la terza dose di vaccino, da domani, sul sito https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it oppure con il Numero Verde 800.00.99.66 e con le altre modalità attivate da Poste italiane. Le vaccinazioni inizieranno, poi, lunedì. La terza dose somministrata sarà esclusivamente Pfizer, anche per coloro che hanno ricevuto le altre tipologie di vaccino. Nelle Marche le persone con età compresa tra i 60 e i 79 che hanno già completato il ciclo vaccinale sono circa 317 mila, 53 mila da oltre 6 mesi. L’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini ha ricordato che «le terze dosi sono state autorizzate dal commissario la scorsa settimana. Noi eravamo già partiti, tanto da aver sollecitato l’avvio di questo percorso, soprattutto in considerazione del fatto che c’erano un paio di focolai in due Rsa».

NEL PUBBLICO

Dagli enti istituzionali alla Banca d’Italia estesa la certificazione

Il Green pass da oggi diventa obbligatorio per tutto il personale della Pubblica amministrazione. Obbligo esteso ai lavoratori delle Regioni, delle Province, dei Comuni, delle autorità amministrative indipendenti, comprese la commissione nazionale per la società e la Borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia.

 

NEL PRIVATO

In tutte le aziende e per le partite Iva si deve avere il pass

La certificazione è obbligatoria per tutti i lavoratori che svolgono attività di lavoro dipendente o autonomo nel settore privato, senza differenza tra piccola, media o grande azienda. L’obbligo è stato esteso anche ai lavoratori autonomi, le partite Iva coloro che offrono servizi occasionali e i collaboratori familiari.

 

GLI ALTRI SETTORI

Baby sitter, idraulici e personal trainer mai più senza Gp

N ella ampissima fascia di lavoratori che dovranno esibire il passaporto anti Covid ci sono ad esempio idraulici, elettricisti, badanti, colf e baby sitter. Ma la certificazione diventa obbligatoria anche per tutti i dipendenti dei locali dove fino ad oggi l’obbligo era previsto per i clienti: e quindi, ristoranti, bar, palestre, piscine, lavoratori dello spettacolo.

 

LA GIUSTIZIA

In tribunale esentati consulenti, periti e parti del processo

Per l’accesso a tribunali e uffici giudiziari: il Green pass dovranno averlo i magistrati ordinari, amministrativi, contabili, militari e onorari, gli avvocati e i procuratori dello Stato e i componenti delle commissioni tributarie. La norma non varrà per i legali, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato, testimoni e parti del processo.

 

I DISAGI PER GLI STUDENTI

Trasporto scolastico: garantito il 90% delle corse. Sui siti delle aziende tutte le variazioni degli orari

Priorità al trasporto scolastico e a tutti i servizi previsti negli orari di punta tipici della frequentazione delle scuole. È questa la decisione comunicata dalla Regione dopo l’incontro con i prefetti, gli Enti e gli operatori del servizi. «I gestori dei servizi comunicheranno sui propri siti i servizi garantiti - ha sottolineato l’assessore regionale Guido Castelli - , a fronte di inevitabili riduzione di servizi meno fondamentali e sacrificabili per sopperire alle assenze dei conducenti. Sui restanti servizi le aziende di trasporto garantiscono il massimo sforzo congiuntamente ai lavoratori che non si sono sottratti al richiamato obbligo di legge». Tuttavia potrebbero esserci dei disservizi a causa dell’imprevedibilità della risposta che realmente si avrà sull’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro. Nel frattempo ieri l’ufficio scolastico regionale ha comunicato agli istituti che sarà garantito il 90% delle corse previste in via ordinaria: «La riduzione del servizio resterà tale fino a nuova comunicazione».

 

L’ALLARME

Autotrasportatori tra crisi di personale e no vax. La Cgia: «Pari trattamento con i vettori esteri»

Bufera Green pass anche nell’autotrasporto: Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Trasporti Marche esprime la propria preoccupazione per l’entrata in vigore del Green pass senza che siano state definite con chiarezza tutte le regole in particolare quelle per l’autotrasporto.  «Nelle Marche operano circa 4.000 aziende con oltre 12.000 addetti e dal 10 al 20% non sono vaccinati; percentuale più alta quando si è in presenza di autisti provenienti dall’Est Europa dove c’è una maggiore prevenzione al vaccino o sono stati vaccinati con Sputnik, vaccino non riconosciuto in Ue». Confartigianato Trasporti ha chiesto pari trattamento tra i vettori italiani ed i vettori esteri, con la conseguenza che se i vettori esteri sono esclusi dal Green pass ciò deve accadere anche per i vettori Italiani. «La presenza di persone senza vaccino, aggiunta alla carenza di autisti, può essere un mix esplosivo per l’autotrasporto e l’intera economia», conclude il segretario Gasparoni. 

 

LE VERIFICHE

Controlli quotidiani almeno al 20% di tutto il personale

I controlli devono essere fatti ogni giorno, all’accesso in ufficio o anche successivamente, a tappeto o a campione in una misura non inferiore al 20% del personale in servizio e assicurando una rotazione costante. Per evitare ritardi e code all’ingresso, i datori di lavoro potranno stabilire una maggiore flessibilità negli orari di ingresso e d’uscita. 

 

I DISOCCUPATI

Pure chi non ha lavoro deve avere il certificato. Serve per la vita sociale

La persona momentaneamente senza occupazione deve comunque avere il Green pass come previsto dal primo decreto legge Green pass entrato in vigore il primo settembre. Serve per viaggiare in aereo, nave, traghetto o treno o consumare nelle sale interne di bar e ristoranti, entrare in palestre e piscine, andare a cinema e teatri.

 

LE ALTE CARICHE

Camera e Senato, senza certificato cancellata la diaria

L’obbligo di Green Pass vale anche per i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice. Gli organi costituzionali adeguano il proprio ordinamento alle nuove disposizioni sull’impiego delle Certificazioni verdi. Anche deputati e senatori dovranno esibire il Green pass per entrare in Parlamento. Per chi non lo possiede sospensione e taglio di diaria.

 

IL PROTOCOLLO

Dagli 8 ai 12 euro, prezzi calmierati per il test rapidi

Il decreto prevede l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando i prezzi definiti nel protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario: 8 euro tra i 12 ed i 18 anni e 15 euro per tutti gli altri. Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.

 

 

Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 10:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA