Terapie intensive a quota 20, Marche vicine alla soglia critica. Rischio zona gialla? Ecco i dati su cui riflettere

Mercoledì 1 Settembre 2021 di Lorenzo Sconocchini
Incidenza da gialla, terapie intensive quasi, ma la zona bianca Covid nelle Marche è al sicuro

ANCONA Le Marche sono a un passo dal superare la soglia critica in un altro dei tre parametri-chiave che decidono i colori delle regioni. Dopo aver scavalcato già da fine luglio il tetto dei 50 positivi settimanali per 100mila abitanti, adesso siamo a un passo dal limite del 10% fissato per l’occupazione dei posti totali di terapia intensiva. Con i tre nuovi ingressi di pazienti Covid avvenuti ieri nelle rianimazioni marchigiane, il totale è salito a 20, parti al 9,43% dei posti di rianimazione ieri disponili nelle Marche, 212 in tutto secondo l’ultimo aggiornamento di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

 

Un dato che fa scattare l’allarme, ma che da solo non basterebbe comunque a mettere a rischio la permanenza della nostra regione in fascia bianca, quella con le restrizioni più blande. Per far scattare il giallo, dovrebbe superare il limite (fissato in questo caso al 15%) anche l’occupazione per Covid dei posti totali di Area Medica (malattie infettive, pneumologia e altri reparti). Ma ieri i ricoveri non intensivi nelle Marche sono scesi da 64 a 59, grazie anche alle 6 dimissioni di giornata, con un’occupazione dei posti totali del 6%, poco più di un terzo della soglia critica.
Con questo trend altalenante dei ricoveri in area medica, la soglia del 15% sembra per ora a distanza di sicurezza. Per scivolare in zona gialla le Marche dovrebbero registrare un balzo nei contagi, superando nel monitoraggio settimanale della cabina di regia, che si aggiorna ogni giovedì, quota 150 nuovi positivi ogni 100mila abitanti, lo step che fa scattare restrizioni da zona gialla indipendentemente dai ricoveri ospedalieri.
Ma la tendenza delle Marche è ancora ben lontana da quella soglia, attestandosi a quota 85,4 positivi settimanali per 100mila. Il bollettino di ieri evidenziava 102 nuovi casi nelle Marche su 909 persone sottoposte al tampone molecolare per diagnosi (l’11%) più altri 28 positivi emersi da 607 test rapidi in attesa di conferma.
Un dato in frenata rispetto alla media dell’ultima settimana, che era di 183 casi al giorno. Si vedrà nei prossimi giorni se si tratta di un calo occasionale, dovuto magari a una fluttuazione statistica, o se è l’inizio di una decrescita dopo il picco dei contagi arrivati a maturazione a 10-15 giorni dal periodo caldo di ferragosto.
Tra i dati positivi di giornata, figura lo zero registrato nel bollettino dei decessi correlati al Coronavirus. Le vittime accertate dell’epidemia nella nostra regione sono state 11 negli ultimi due mesi (3 a luglio e 8 ad agosto), una curva quasi piatta se si considera che la media dei decessi nei 18 mesi dell’epidemia è stata di quasi 170 vittime al mese. I 102 contagi registrati ieri sono così distribuiti tra le cinque province: 31 ad Ancona, 22 a Macerata, 18 a Pesaro Urbino, 13 a Fermo e 12 ad Ascoli Piceno, mentre altri sei casi vengono da fuori regione. La diffusione virale più sostenuta al momento è nelle province di Macerata e Fermo, entrambe intorno a 120 casi settimanali del 100mila residenti. Solo uno su cinque dei nuovi contagiati, esattamente 21, presentano un qualche sintomo dell’infezione da Sars-Cov-2. 
Il trend
Tra le occasioni di contagio più ricorrenti, i contatti stretti con altri soggetti positivi (32) e quelli in ambiente domestico (30). Oltre ai 79 ricoverati per Covid, la sanità marchigiana ha in carico 39 ospiti positivi assistiti in strutture territoriali e 19 in osservazione nei pronto soccorso della regione. Grazie al trend sostenuto delle guarigioni (190 nell’ultima giornata, quasi 104mila dall’inizio dell’epidemia) sono in calo nella nostra regione sia i positivi isolati a domicilio (3.416, -86) sia il totale dei positivi attuali (3.496, -88). 

 

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