Il pericolo focolai e la variante Delta. L’assessore Saltamartini: «A luglio 338 casi. Occhio agli assembramenti»

Domenica 11 Luglio 2021 di Maria Teresa Bianciardi
Il pericolo focolai e la variante Delta. L’assessore Saltamartini: «A luglio 338 casi. Occhio agli assembramenti»

ANCONA L’appello arriva a poche ore dalla finale Italia-Inghilterra e l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini ha in mano i dati dei casi positivi tra giugno e luglio. «Dobbiamo mettere la massima attenzione - dice - evitando quanto più possibile gli assembramenti. O quantomeno utilizzare le mascherine. Non ci possiamo permettere un’altra ondata Covid».

 

 

Perchè se è vero che la campagna vaccinale continua ad andare avanti nelle Marche, è anche vero che all’appello mancano quasi 400mila persone e con la variante Delta i focolai sono dietro l’angolo vista la velocità di contagio.


I casi in aumento
Basta pensare a quello che è accaduto a San Benedetto durante una festa in spiaggia e al matrimonio con quattro contagiati e 60 contagiati in quarantena ad Acquasanta Terme. Tra gli infetti anche un bimbo di un anno, sintomatico, che è stato trasferito al Salesi ad Ancona per precauzione. Ma cluster sono spuntati anche all’interno delle famiglie - sempre nella parte sud della regione - tanto che in questi primi dieci giorni di luglio sono stati 338 i nuovi positivi rilevati con i tamponi molecolari. «Dal 26 giugno - rileva ancora l’assessore Saltamartini - sono 382 e nel 30% di questi casi è stata rilevata la variante Delta». Preoccupano anche i flussi turistici: nei giorni scorsi una coppia di stranieri è risultata positiva alla variante Delta e 14 studenti marchigiani sono ritornati a casa dopo un viaggio a Barcellona - premio per la maturità - anche loro con il Covid. Di questi, soltanto tre hanno manifestato i sintomi. «E i giovani asintomatici sono quelli che ci preoccupano - prosegue l’assessore regionale -, per questo dico che in questo momento bisogna adottare la massima prudenza, considerando che stiamo facendo grandi passi per combattere il virus con la vaccinazione. Ma non siamo ancora al punto di arrivo».


L’analisi
I 35 casi positivi affiorati ieri dai 1.253 tamponi per le nuove diagnosi, sono quasi tutti concentrati fra le province di Ascoli ed Ancona, rispettivamente 14 e 16: quattro sono invece nel Pesarese e uno fuori regione (Martinsicuro). Analizzando la crescita dei contagi nella provincia dorica (2 casi a Loreto sono variante Delta accertati, ndr) si vede come i positivi tra i 60 e i 69 anni e maggiori di 90 anni sono 2 in tutto, segno che la protezione vaccinale sta facendo l’effetto sperato. Gli altri casi si concentrano nelle fasce d’età ancora indietro con la somministrazione: quattro tra i 19-24 anni, tre fra 25-44 anni e 6 tra 45-59 anni. Un solo infetto è stato rilevato tra i 6 ed i 10 anni. 


Il report
Un altro dato da evidenziare è che l’aggressività del virus al momento sembra essere sotto controllo: resta invariata nelle ultime ora la situazione dei ricoveri (10) e nell’ultima giornata non sono stati registrati decessi correlato alla pandemia: il totale di vittime resta 3.038. A ieri in ospedale c’erano due degenti in Terapia intensiva (a Pesaro un imprenditore vaccinato con lo Sputnik in Russia), nessuno in Semintensiva e otto in reparti non intensivi. Quattro le persone dimesse in un giorno. I marchigiani in quarantena nel frattempo sono saliti a 1.598 (+35) e i guariti/dimessi salgono a 99.632 (+35). Gli ospiti di strutture territoriali risultano in calo a 13 (-3) e i pronto soccorso restano Covid-free. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento: 18:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche
caricamento