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Guidi, direttore Area Vasta 2: «Le sedi per i vaccini? Lunedi Ancona e Jesi saranno a posto. Vedrete, ci faremo trovare pronti»

Giovanni Guidi
Giovanni Guidi
di Andrea Taffi
3 Minuti di Lettura
Venerdì 19 Novembre 2021, 02:55

ANCONA - Giovanni Guidi, coordinatore Area Vasta 2, a che punto è l’allestimento per i nuovi hub vaccinali nella provincia di Ancona?
«Fabriano può rimanere dove si trova ora. Con la disponibilità del sindaco e del comandante dei vigili del fuoco La Malfa, anche a Senigallia possiamo andare avanti. Su Jesi e Ancona ci stiamo attrezzando nel rispetto delle indicazioni commissariali. A Jesi abbiamo 2/3 ipotesi en tro questa settimana decideremo. Per Ancona ci sarà un sopralluogo domani (oggi per chi legge, ndr) e un paio due verifiche domani prima di parlare con maggiori certezze».

 
Sarà escluso il PalaPrometeo, viene da capire.
«L’onda lunga delle Olimpiadi ha visto una ripresa di tutte le strutture sportive. Dal Palascherma a Jesi al PalaIndoor di Ancona al PalaPrometeo l’attività è a pieno regime mattina e pomeriggio. Il porto? Impensabile per la questione dogane. Abbiamo un’idea che nelle prossime ore confidiamo di fissare».
La parte più delicata sembra proprio quella della sensibilizzazione della popolazione alla terza dose. Le Marche da lunedi prossimo riattivano le prenotazioni per la terza dose alla fascia 40-59.
«Procediamo con tutto il potenziamento della struttura intanto sensibilizzando i medici di medicina generale. Poi stiamo accelerando con le residenze sanitarie assistite. Quindi ho già sollecitato il coinvolgimento dei centri antidiabetici. E ovviamente l’indicazione è quella di restringere la platea dei non vaccinati».
Con quali argomenti?
«Molto semplice: dobbiamo tutelare la crescita della economia, vogliamo vivere delle festività libere e proteggere la nostra salute e quella degli altri. . La provincia di Ancona ha il tasso più alto di vaccinazione tra prima e seconda dose e ha anche il numero più alto di terze dosi: vogliamo continuare su questa direzione». 

Un tema delicatissimo: con quale personale?
«Abbiamo le idee chiare: stiamo ricontattando tutto il personale volontario che ci ha dato una mano, in particolare quello della Croce Rossa. Stiamo recuperando i medici negli ospedali, l’assessore si è fatto tramite di avere proroghe dal ministero per i contratti dei 53 medici vaccinatori affidatici dalla struttura commissariale». 
Sì, ma quando?
«I contratti sono scaduti, l’assessore ha avuto garanzie che la prossima settimana saranno rinnovati. Siamo in contatto anche con dei gruppi di medici di medicina generale che possono aprire centro di vaccinazione nelle sedi di prossimità, gli ambulatori in comune, per esempio. Mi sono sentito con il comandante territoriale della Marina Nesca per avere supporto anche delle Forze Armate: medici e infermieri di tutto il blocco interforze, Marina militare, esercito, carabinieri e via dicendo possono aiutarici. Manderò una nota a breve alla struttura commissariale. Ancona ha 480mila persone, un terzo della Regione».
Domanda al manager, all’organizzatore: riusciremo ad arrivare in tempo?
«Le parlo da medico igienista quale sono. Io credo nella vaccinazione e credo nel lavoro incredibile degli ospedali, delle rianimazioni e nel mio settore, in particolare, dei dipartimenti di prevenzione. Chi ha salvato la patria sono loro insieme ai medici di medicina generale che hanno lavorato sul fronte della prevenzione primaria, cioè la vaccinazione».

Ha fatto la terza dose?
«Venerdì scorso. E sabato mattina alle 10 mi è arrivato il link del ministero con il Pass. Coraggio, vacciniamoci, manteniamo il distanziamento, la mascherina e laviamo spesso le mani. Ce la faremo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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