Covid, verso i 10mila positivi e i mille morti nelle Marche. Pazienti in rianimazione triplicati in sette giorni (19)

Giovedì 22 Ottobre 2020 di Lorenzo Sconocchini

ANCONA I nuovi contagi raddoppiano di settimana in settimana, come pure i ricoveri per Covid. I pazienti in terapia intensiva erano triplicati in sette giorni, prima della stagnazione fatta registrare ieri, con 19 ricoveri annotati come il giorno prima nel bollettino del Servizio Sanità della Regione Marche.

 

Un illusorio sospiro di sollievo però, visto che i pazienti in semi-intensiva sono raddoppiati (da 4 a 8) e già ieri sera all’ospedale di Torrette stavano liberando spazi per dedicare l’intera Rianimazione clinica ai pazienti Covid e far fronte all’arrivo di nuovi pazienti con gravi polmoniti. E l’ospedale Mazzoni di Ascoli ha consumato in 48 ore 9 dei 10 posti attivati a Malattie Infettive. 
L’avanzata dell’epidemia ormai galoppa: quasi mille casi nell’ultima settimana, esattamente 993, in media quasi 142 ogni 24 ore. La settimana precedente i nuovi positivi nelle Marche erano stati 594 (poco meno di 95 al giorno), la prima di ottobre 301, 43 al giorno. Con i 226 casi di ieri il totale dei marchigiani contagiati dall’inizio dell’epidemia sale a 9.871. Di questo passo già oggi, o tutt’al più domani, sarà sfondato il tetto dei diecimila infettati dal Coronavirus. E purtroppo il tragico bilancio dell’epidemia nelle Marche si appresta a tagliare un altro traguardo simbolico, dolorosissimo, quello dei mille morti. Ieri il totale dei decessi correlati al Covid-19 è salito a 998 con la morte di un uomo di 71 anni di Loreto ricoverato a Torrette con patologie pregresse. E già ieri si segnalava almeno un altro decesso, a Civitanova, che potrebbero essere registrato nei bollettini ufficiali di oggi.


Le tappe bruciate
La progressione dell’epidemia è testimoniata proprio dalla velocità con cui si aggiornano i numeri bruciando le tappe: per passare da 7mila a 8mila casi positivi nelle Marche erano servite più di sei settimane (dal 14 agosto al 2 ottobre), ne sono bastate due per tagliare il traguardo dei 9mila (il 15 ottobre), mentre potrebbe essere sufficiente una settimana per scalare già oggi la vetta dei 10mila. E purtroppo l’accelerazione dei nuovi contagi alimentato inevitabilmente un aumento di pressione sui servizi sanitari. in tutto il mese di settembre i ricoveri complessivi per Covid nelle Marche erano raddoppiati, passando da 15 a 30, e quelli in terapia intensiva avevano avuto un trend da curva piatta, oscillando per tutto il mese tra 1 e 4. Sono bastate tre settimane di ottobre per aumentare di 4 volte e mezzo i ricoveri totali, balzati da 30 a 134 (+346%), e moltiplicare quasi per 10 i pazienti in terapia intensiva passando dai 2 ricoveri in rianimazione del 30 settembre ai 19 di ieri, invariati rispetto al giorno prima, dopo essere triplicati in una settimana (da 6 a 19 da un martedì all’altro). Una corsa con il respiro sempre più corto e affannato. 


I livelli di saturazione
Negli ultimi sette giorni i ricoveri totali sono quasi raddoppiati, salendo da 72 a 134 (+86%), quelli in rianimazione da 8 a 19 (+137%). Alla fine di settembre la saturazione dei ricoveri totali per Covid era del 2,5% rispetto al picco del 29 marzo (1.168), ieri è salita all’11,5% Quanto ai i posti in rianimazione, il 30 settembre ne erano occupati da pazienti Covid soltanto 2 (l’1,2% rispetto ai 169 del 31 marzo), mentre con i 19 di ieri si è al l’11,2%. Non bisogna essere super-esperti di derivate e andamenti esponenziali per capire che piega abbia preso la curva dei ricoveri e quale pressione stia per scaricarsi sugli ospedali marchigiani, se la curva dei contagi non piegherà verso inclinazioni meno ripide. Se i ricoveri continueranno a raddoppiare ogni settimana e quelli in terapia intensiva a triplicare ogni 7-8 giorni, non servirà molto tempo per mandare in grave sofferenza il sistema ospedaliero marchigiano, nonostante la riapertura del Covid Hospital di Civitanova annunciata ieri dalla giunta regionale. Con i nuovi ricoveri di ieri (+16 in un giorno, l’aumento più alto dal primo aprile) ieri erano 134 i ricoverati per Covid, 19 dei quali in terapia intensiva. La pressione maggiore ora è sugli Ospedali Riuniti di Ancona, con 48 ricoveri: 37 a Malattie Infettive, 8 in terapia intensiva, 2 al pronto soccorso e 1 in Ginecologia. 


Trenta sono i ricoverati a Malattie infettive di Fermo, 29 nell’azienda ospedaliera Marche Nord di Pesaro (6 in terapia intensiva, 6 in subitensiva, 15 a Malatie infettive e 2 in Ostetricia). Gli altri sono distribuiti tra Ascoli (9 tra Malattie Infettive e pronto soccorso), San Benedetto del Tronto (5 in intensiva e 2 al pronto soccorso) Inrca di Ancona (30) e i pronto soccorso di Jesi e Civitanova. Ma il 95% dei marchigiani attualmente positivi, 2.243 su 2.377, continuano ad essere seguiti dai servizi sanitari in isolamento domiciliare, senza bisogno di ricovero. E i guariti e dimessi, dall’inizio dell’epidemia, sono saliti a 6.497 (+30) mentre hanno scollinato quota 7mila i soggetti in quarantena fiduciaria dopo contatti con positivi.

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Ultimo aggiornamento: 08:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA