Comitato anti Dad in sit in davanti alla Regione, ma il Tar boccia il ricorso contro le chiusure Covid delle scuole

Mercoledì 3 Marzo 2021
Comitato anti Dad in sit in davanti alla Regione, ma il Tar boccia il ricorso contro le chiusure Covid delle scuole

ANCONA - Al grido di «basta didattica a distanza», il comitato Priorità alla scuola è tornato a manifestare sotto i palazzi della Regione. Ieri pomeriggio, una cinquantina tra insegnanti, genitori e studenti, hanno contestato l’ordinanza firmata dal governatore Francesco Acquaroli - che dal 27 febbraio ha introdotto la dad al 100% in tutte le superiori delle Marche e nelle classi di seconda e terza medie dell’Anconetano e del Maceratese – e quella della sindaca dorica Valeria Mancinelli, che da ieri ha chiuso gli istituti di ogni ordine e grado nel capoluogo.

 

«Con la chiusura delle scuole salta anche il tracciamento, di cui gli istituti sono baluardo – osserva Silvia Mariotti, portavoce del Comitato – gli studenti sono stanchi e delusi dalle istituzioni, si sentono considerati come degli untori. Registriamo anche moltissime situazioni di depressione, apatia e di volontà di abbandonare la scuola, e questo è veramente grave. Perciò abbiamo coinvolto una psicologa che ci parlerà di questo, perché si tratta di una situazione che non si può più sottovalutare». Durante il sit in statico davanti a Palazzo Leopardi, si sono susseguiti cori contro il governatore («Acquaroli buffone»), accompagnati da striscioni quali «la scuola è una orchestra suona bene se suona insieme». Intanto, ieri in tarda serata è giunto il pronunciamento del Tar delle Marche sull’impugnativa dell’ordinanza regionale da parte di un gruppo di sette genitori che già a gennaio si era rivolto al tribunale amministrativo. Il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva ratificando la decisione della Regione di adottare la didattica a distanza.

 

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