Emergenza coronavirus. Vaccini, test rapidi, personale e Usca: 25 giorni di fuoco

Mercoledì 11 Novembre 2020 di di Maria Teresa Bianciardi

ANCONA - Venticinque giorni fa la giunta Acquaroli è dovuta saltare sul un treno in corsa con la seconda ondata di Covid che si stava velocemente riaffacciando nelle province marchigiane. In venticinque giorni, senza un attimo di respiro governatore, assessore alla Sanità Filippo Saltamartini e l’esecutivo al completo sono rimasti in prima linea per cercare di tamponare le falle aperte del sistema sanitario, entrato in crisi con l’aumentare dei contagi e delle vittime. Lunedì il governo di centrodestra ha fatto il punto della situazione elencando tutte le iniziative messe in campo, alcune delle quali già operative, altre in via di realizzazione. Obiettivo: affiancarsi alla pandemia ed affrontare l’emergenza con uomini e mezzi adeguati. Cercare di non far schizzare il numero dei positivi, mentre a livello nazionale si pensa già al prossimo lockdown.

 

1)

VACCINI, PIÙ 500MILA

I vaccini antinfluenzali per evitare l’accavallamento della febbre stagionale con i sintomi del Coronavirus: una contromossa necessaria per cercare di isolare ulteriormente il Covid e per questo motivo la Regione - attraverso l’assessorato alla Sanità - ha chiesto un implemento di dosi per riuscire a vaccinare quanti più marchigiani possibili. La prima richiesta era di circa 420mila fiale, ma ne sono state riordinate «altre 500mila», ha sottolineato l’assessore Saltamartini durante il consiglio regionale.

 

2)

TAMPONI, 5MILA AL GIORNO

«Esiste uno sbilanciamento tra domanda e risposta sui tamponi molecolari», ha sottolineato saltamartini, annunciando pure che attualmente esiste una riserva di test per altri 10 giorni. «Ho chiesto al commissario Arcuri altri 5mila tamponi quotidiani e 2.500 test rapidi». Inoltre la Regione ha attivato le pratiche per costituirsi soggetto attuatore in fase emergenziale per riuscire ad acquistare direttamente le scorte necessarie per le Marche. «Il governo precedente ha saltato questo passaggio e ora siamo in difficoltà».

3) 

IL 112 DAL 9 DICEMBRE

Riattivazione del numero verde 800 93 66 77 per l’emergenza Covid, che era stato sospeso a giugno con la pandemia che aveva innescato la marcia indietro e rimasto nel limbo nonostante la ripresa dei contagio. L’Esecutivo regionale ha provveduto per la ripresa dei contatti e allo stesso tempo ha annunciato l’entrata in funzione del Numero unico dell’emergenza 1-1-2 con 44 operatori dedicati che smisteranno le chiamate a seconda delle urgenze avanzate dai marchigiani.

 

4) 

NUOVI MEDICI DI BASE

«Il 5 novembre nelle Marche esistevano ben 76 zone senza medici di famiglia», ha sottolineato l’assessore Saltamartini in consiglio regionale. «Abbiamo provveduto ad assegnare 44 unità e adesso risultano scoperte 32 aree». L’idea della Regione è quella di reperire nuovi medici di famiglia attraverso una ricerca nazionale, oppure tamponare la situazione con gli specializzandi di medicina generale al fine di integrare nel migliore dei modi la carenza del sistema sanitario territoriale.

 

5) 

PERSONALE PER GLI OSPEDALI

La necessità primaria è quella di reperire personale per gestire l’emergenza negli ospedali e al Covid hospital. Per questo motivo è stata attivata la procedura per l’assunzione per tre mesi degli infermieri che hanno partecipato alla prima prova del concorso in regione. Ma allo stesso tempo è stata avviata una trattativa con le case di cure private per cercare di reperire posti letto nelle strutture extraospedaliere ed avere la garanzia di cura dei pazienti Covid che non possono essere seguiti a domicilio.

 

6)

USCA, DA 21 A 30 EQUIPAGGI

Potenziare la medicina del territorio per tentare di alleggerire il peso degli ospedali, privilegiando la cura dei malati di Covid a domicilio. Per questo motivo le task force delle Usca - le Unità speciali di continuità assistenziale - sono passate da 21 a 30: una delle prime indicazioni fornite dal neo assessore alla sanità Saltamartini è stata quella di implementare gli apparati per le ecografie polmonari da 5 - uno per ogni provincia - a 25 in maniera tale da evitare il passaggio nelle strutture sanitarie.

 

7) 

TASK FORCE MILITARE

Cinque Drive-through per tamponi con un team composto da un medico militare e due infermieri. La Regione aveva chiesto la collaborazione del Ministero per gestire la fase dell’emergenza Covid-19, in particolare per quanto riguarda l’effettuazione dei tamponi. I punti di prelievo sono due ad Ancona (piazza d’Armi e Palaindoor), a Civitanova, Macerata e Ascoli Piceno. «Ma si sposteranno dove ci sarà bisogno di aumentare l’attività dei test anti-Covid», ha spiegato Saltamartini.

 

8) 

ISOLAMENTO IN ALBERGO

Le camere sono 533, in 10 strutture distribuite in ogni angolo della regione, che il Sistema Confcommercio e Federalberghi Marche dedica all’emergenza Coronavirus e in particolare per isolare le persone in quarantena dalle famiglie e scongiurare l’eventualità di altri contagi. Domani apre l’hotel a Senigallia e subito dopo quello messo a disposizione a Montecassiano in provincia di Macerata. La Regione, firmato l’accordo quadro, ha ricevuto un primo elenco di strutture disponibili, che però può essere allargato.

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