Covid, è morto a 72 anni ex candidato sindaco. Non era vaccinato, appello del cognato: «Fate la profilassi»

Lunedì 29 Novembre 2021 di Carla Passacantando
Lauro Cappellacci

TOLENTINO - Lutto in città. Tolentino piange la morte di Lauro Cappellacci. Chimico in pensione, aveva 72 anni e nell’ultima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale della città, nel 2017, era stato candidato sindaco per il Partito Comunista italiano. Il tolentinate, che aveva scelto di non vaccinarsi, qualche giorno fa aveva contratto il Covid, era stato ricoverato all’ospedale di Macerata poi in seguito all’aggravarsi delle condizioni era stato trasferito al nosocomio di Torrette di Ancona. E ieri, all’alba, è spirato.

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«Non aveva fatto il vaccino – ricorda il cognato Lanfranco Pascucci – e non aveva malattie pregresse. Non era contrario al siero ma diceva di volere aspettare. Era sempre in casa, dato che da qualche tempo era in pensione. Ogni tanto faceva qualche consulenza come chimico. Usciva solo per fare la spesa, così evidentemente ha contratto il virus fuori. Indossava sempre la mascherina quando usciva. E’ stato ricoverato all’ospedale di Macerata tre o quattro giorni poi per il peggioramento delle condizioni, aveva difficoltà a respirare è stato trasferito in Ancona, ma la situazione non si è risolta e nel giro di una settimana è morto». 


Lanfranco Pascucci ha scritto un messaggio sulla pagina di Facebook: «Voglio ricordare e augurare a tutti gli scettici e divulgatori seriali e convinti no vax di non avere lutti in casa e vivere sulla propria pelle questa dolorosa esperienza. Non è un gioco del facciamo e pensiamo come ci pare sulla pelle di tutti, finché non ci si è dentro non ci si può rendere conto - il suo messaggio -. Io personalmente e la mia anziana mamma compreso mio figlio abbiamo seguito la profilassi del vaccino, con tutti i timori e le perplessità umanamente comprensibili. Per il rispetto di chi mi sta intorno continuo a seguire le indicazioni della sanità, per la mia e altrui rispettosa convivenza». Pascucci ha poi spiegato: «Il mio è un invito a riflettere su ciò che può accadere se non si è vaccinati e quindi a collaborare. È un invito anche a vaccinarsi per il bene comune di tutti. Nel giro di una settimana ho perso mio cognato».

Nelle ultime elezioni amministrative di Tolentino del 2017 Cappellacci era sceso in campo candidandosi a sindaco con il simbolo del Partito Comunista Italiano. Era simpatico, allegro, era un combattivo, amava la politica, amava parlare del sociale, di giustizia sociale, di assistenza, era schierato dalla parte dei più deboli, era un sostenitore dei giovani. Amava leggere libri. Aveva lavorato come chimico nel settore della metallurgia e della chimica dei metalli, per anni in veste di direttore tecnico alle “Fonderie e officine meccaniche Tacconi” di Assisi. Lauro Cappellacci lascia la moglie Maria Teresa, i figli Luca e Matteo, la nuora Francesca. I funerali sono stati fissati per domani alle 15 nella chiesa della Santa famiglia di Tolentino. 

 

Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA