Nuovi manager, oggi scade la call. Genga sfrattato non se ne va ma il primo tema sul tavolo è la terza dose: task force e hub non decollano

Lunedì 29 Novembre 2021 di Andrea Taffi
L'hub vaccinale di Piediripa con la fila per fare la profilassi

ANCONA - «Da alcuni giorni il numero dei soggetti positivi nella nostra regione ha avuto un incremento sensibile. Per ora gli accessi e i ricoveri nelle strutture ospedaliere sono sotto controllo, ma raccomando a tutti di porre la massima attenzione nei comportamenti individuali che sono sempre un’arma importante per combattere la trasmissione del virus. È fortemente consigliabile l’uso della mascherina quando si è in assembramento anche all’aperto, come mantenere il distanziamento e la corretta igiene delle mani». 

 
Il post del presidente
Il post del governatore Francesco Acquaroli chiude la settimana più ricca di contagi da diversi mesi a questa parte: ieri 378 positivi che hanno spinto l’incidenza per 100mila abitanti da 132 a 171. La situazione negli ospedali è rimasta stabile: 24 letti occupati nelle terapie intensive (10% della capienza) e 78 in area medica (l’8%) ma il vero punto della settimana verrà fatto solo oggi nella cabina di regia del lunedì alla luce del fatto che ieri c’erano 12 pazienti in attesa al pronto soccorso. Come che sia, si tratta di una situazione sotto controllo - come ha sottolineato il governatore - in una momento però delicato visto che la curva del contagio (fortunatamente non quella dei ricoveri) ha ripreso a impennarsi. 


Il tema degli hub
Al di là della situazione epidemiologica e clinica, il vero tema della settimana (in cui, va ricordato, prenderà servizio il nuovo capodipartimento della sanità, Armando Gozzini), sarà quello dell’allestimento dei nuovi hub per la terza dose e il reperimento delle forze necessarie in vista dell’assalto delle prossime settimane. Le prenotazioni della fascia 40-59 arrivano copiosamente: siamo a 80mila slot prenotati mentre le strutture attuali sono caratterizzate da file, attese e confusione tra prenotati e non prenotati.

Urge un potenziamento del personale in attesa dei rinnovi dei medici vaccinatori che, dati per automatici, in realtà sembra che debbano passare da un bando nazionale con i tempi del caso. Il terzo fronte che si apre oggi è legato alla riforma delle aziende sanitarie: scade infatti la manifestazione di interesse che la Regione ha avviato per formare l’albo dei dirigenti idonei per le direzioni generali delle aziende sanitarie.

L’elenco è lo step di partenza: la grande traversata della sanità da 9 a 7 aziende nel mese di dicembre dovrebbe prendere forma, almeno come bozza. A seguire, poi, ci saranno le nomine. Intanto a qualcuno sono già state chieste le dimissioni: si tratta di Gianni Genga, direttore Inrca che tuttavia, in un colloquio pare molto animato al settimo piano, ha risposto picche. La corrida del totodirettori è solo all’inizio.

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