Incontro tra il presidente Pettinari e i presidi: «Mancano i tempi per i lavori»

Sabato 11 Luglio 2020
L'incontro
MACERATA - Convocata in presenza una conferenza dei servizi, permanente per tutto il periodo prescolastico, con i dirigenti degli istituti secondari della provincia di Macerata. Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ha ricevuto, nella sala consiliare, tutti i presidi del territorio per affrontare le problematiche dovute all’emergenza Covid-19 per l’avvio dell’anno scolastico 2020-21, soprattutto per l’individuazione degli spazi. 
«Lo Stato scarica le sue responsabilità sui singoli territori e in particolare sui dirigenti scolastici, sui Comuni e sulle Province - ha dichiarato Pettinari - e questo è inaccettabile. Dopo mesi di discussioni, sono state finalmente varate le disposizioni del piano scuola, in piena estate, a ridosso del ritorno in classe e senza le necessarie risorse finanziarie. Così abbiamo avviato questa conferenza dei servizi in seduta permanente, per essere tutti mobilitati e affrontare insieme questa difficile situazione, in una visione di comunità, pur facendo fronte anche alle questioni dei vari istituti. Tutte le amministrazioni provinciali che si sono succedute negli anni, compresa l’attuale, hanno mostrato sensibilità comune sulla sicurezza del mondo scolastico e continueremo a farlo».

 
Pettinari ha ricordato l’incontro avuto in video-conferenza, in qualità di presidente Upi (Unione Province italiane) Marche, con la viceministro Anna Ascani, l’assessore regionale all’Istruzione Loretta Bravi, la direttrice generale del Miur Simona Montesarchio e il direttore dell’ufficio scolastico regionale Marco Ugo Filisetti, e in cui ha posto in primo piano il grosso problema degli spazi necessari e del pochissimo tempo a disposizione. 
«Non dobbiamo illudere studenti, famiglie e insegnanti - ha proseguito Pettinari - perché non ci sono i tempi per realizzare lavori importanti nelle scuole. Tra l’altro ci troviamo in una regione pesantemente colpita dal sisma, con 3 province su 5 coinvolte. Quella di Macerata ha addirittura 44 Comuni terremotati e gli sforzi per trovare nuovi luoghi di didattica, tra sedi riconvertite e spazi provvisori, sono stati già fatti. La nostra provincia è quella che si trova nella situazione più difficile: nessuna scuola superiore ricostruita, alcuni istituti delocalizzati in sedi provvisorie, diversi anche senza laboratori, e per giunta nella necessità di individuare i pochi interventi fattibili in un tempo ristretto. A maggior ragione debbono essere evitati gli accorpamenti e l’istituzione di nuove classi». 
La Provincia, attraverso i suoi tecnici, ha già iniziato a effettuare i sopralluoghi nelle scuole ed entro pochissimi giorni si potrà avere un quadro completo di tutto il territorio. Tra le varie criticità emerse, condivise da tutti i presenti, oltre alla carenza di spazi, al tempo risicato e alle poche risorse messe a disposizione, ci sono le questioni legate ai trasporti pubblici. Né va sottovalutato il tema palestre che l’amministrazione provinciale concedeva alle società sportive, per le attività extra-scolastiche. «In una terra come la nostra caratterizzata da un residenzialità diffusa - conclude Pettinari - e da una antropizzazione pressoché sull’intero territorio, ci sono tantissimi studenti che si spostano con i mezzi pubblici per arrivare negli istituti dislocati in poche città». © RIPRODUZIONE RISERVATA