Convenzione firmata per il nuovo ospedale di Macerata. Prima pietra nel 2025, previsti 400 posti letto

La presentazione dell'accordo
La presentazione dell'accordo
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Giovedì 7 Luglio 2022, 05:50

MACERATA - «Un punto di partenza», così il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli ha definito ieri mattina la firma della convenzione tra la Regione, il Comune e l’Asur per la realizzazione in località Pieve del nuovo ospedale di Macerata. Teatro l’auditorium della biblioteca comunale Mozzi Borgetti, protagonisti il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il governatore Francesco Acquaroli e gli assessori alle Infrastrutture ed Edilizia ospedaliera e alla Sanità, rispettivamente, Francesco Baldelli e Filippo Saltamartini per la Regione, la dirigente regionale dell’Asur Nadia Storti, e il direttore del Dipartimento regionale Infrastrutture Nardo Goffi. 


A parlare della tempistica è il dirigente Goffi: «Subito parte il bando per l’affidamento della progettazione, successivamente ci sarà la gara e potrebbe volerci uno o due anni, l’affidamento dei lavori si presume possa arrivare nel 2025. Considerate anche che parliamo di una progettazione che vale sette milioni, vale a dire il costo di una importante opera pubblica di un grande Comune, per un’opera che risponderà a requisiti altissimi di sicurezza e di risparmio energetico». 
«Macerata e il territorio - ha aggiunto Acquaroli - meritano una struttura adeguata sismicamente e moderna. C’è la volontà e ci sono le risorse. Invece di destinare queste ultime per l’adeguamento e la ristrutturazione del vecchio ospedale abbiamo scelto di edificarne uno nuovo. Una struttura moderna, efficiente ed altamente tecnologica, pienamente rispettosa dei criteri di sicurezza relativamente alla vulnerabilità sismica, che è un indice imprescindibile quando si tratta di una struttura sanitaria. Vigileremo sui tempi di realizzazione affinché tutto proceda come da cronoprogramma e poi parallelamente occorrerà pensare non solo alla struttura ma anche ai contenuti, vale a dire al personale e ai servizi che saranno offerti». 
Un momento significativo sottolineato dal sindaco Sandro Parcaroli: «Quella di oggi è una data importante, direi storica. Meno di due anni fa sono stato eletto sindaco di questa città, come primo obiettivo del mio programma c’era la realizzazione del nuovo ospedale ed oggi diamo il via alla procedura di realizzazione, sono felice ed emozionato. Ringrazio la Regione e l’Asur, andiamo a costruire un ospedale di cui tutta la provincia sente il bisogno». «Restituiamo il diritto alla salute ad una comunità che si vedeva sottratte prestazioni e servizi – ha detto l’assessore Baldelli – con un atto concreto e una tempistica molto veloce. Non ricominciamo una procedura, perché nulla era stato avviato. Cominciamo oggi una procedura partendo da zero, dato che in precedenza negli archivi della Regione non vi era alcun atto amministrativo che avesse avviato l’iter progettuale riguardante la realizzazione del nuovo ospedale della città di Macerata. Con le promesse e le parole al vento non si elaborano progetti né si costruiscono ospedali. Abbiamo già a disposizione 60,5 milioni di euro – ha spiegato Baldelli – ma, grazie all’intuizione del presidente Acquaroli, abbiamo anche individuato i circa 80 milioni restanti per la copertura complessiva del finanziamento della costruzione di un ospedale nuovo, innovativo e rispondente ai più elevati standard tecnologici a disposizione di pazienti, medici ed operatori sanitari». 
Il grosso delle risorse deriva dal Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese. Previsti circa 400 posti letto, con un margine di aumento sulla base dei fabbisogni futuri. È molto soddisfatto l’assessore Saltamartini: «Parte concretamente un progetto, un sogno, che è quello di dare ai maceratesi un ospedale nuovo con le prestazioni di un ospedale di primo livello. Deve essere chiaro che finora nei piani sanitari regionali non si era mai parlato di un nuovo ospedale a Macerata. Dopo 20 mesi concretamente mettiamo sul tavolo questo accordo con risorse certe che finora non esistevano. Macerata ha un ospedale di primo livello con specializzazioni così importanti che possiamo guardare anche a un progetto di potenziamento».

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